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MotoGP, Jorge Martin: "dovrò migliorare se vorrò stare al passo di Pecco e Fabio"

"E' l'ultima gara prima della pausa, tutti daranno il massimo. Mi piacciono i circuiti impegnativi ma qui non sarà come al Sachsenring o Barcellona"

MotoGP: Jorge Martin: "dovrò migliorare se vorrò stare al passo di Pecco e Fabio"

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Jorge Martin è uno di quei piloti il cui destino, all'interno della famiglia Ducati, non è ancora stato scritto. Che rimanga in Pramac o passi nel team factory ufficiale, di certo il pilota spagnolo sa essere veloce, e il terzo miglior tempo nelle qualifiche di oggi lo dimostrano. Dopo aver segnato il miglior tempo nelle prime fasi della sessione di qualifica, uno sfortunato scivolone gli ha precluso la possibilità di migliorarsi. Pecco gli ha soffiato quindi il miglior giro, seguito poi dal campione francese. Domani il giovane spagnolo partirà con il terzo tempo, in prima fila.

Questa è la tua prima fila dopo molti circuiti, l'ultima ad Austin. E' stata una sessione di qualifica al cardiopalma, in cui hai segnato fin da subito un giro veloce e per buona parte della sessione è sembrato che la pole fosse tua. Quali sono le tue sensazioni?
"Nei primi giri ero dietro a Bezzecchi, che era dietro a Miller che inseguiva a sua volta Fabio - ci racconta Jorge - ho provato a migliorare ulteriormente il giro veloce ma alla curva 4 non sono riuscito a mantenere la traiettoria e sono scivolato. Nel complesso sono soddisfatto del risultato, penso che per la gara domani abbiamo il potenziale per ottenere un ottimo podio, anche se non sarà facile. Guardando le FP4 il passo gara di Pecco e di Fabio è migliore di alcuni decimi, quindi anche fare una buona partenza potrebbe fare la differenza domani".

Sembri aver ritrovato la giusta fiducia sull'anteriore che avevi perso. Hai detto che Fabio e Pecco hanno un passo migliore, quale sarà la tua strategia per portare la gara in tuo favore?
"La cosa positiva è che adesso mi trovo a mio agio su tutti i circuiti, dai dati abbiamo visto che posso migliorare in due curve del tracciato, quindi se ci riuscissimo potrebbe essere un ulteriore passo in avanti".

Aleix ha detto che non sono le moto ad esser migliorate rispetto allo scorso anno, ma i piloti ad aver fatto un ulteriore passo in avanti. Cosa ne pensi?
"Sicuramente sono cresciuto come pilota, ora ho più esperienza, ma anche la nuova carena delle Ducati sta aiutando molto in senso tecnico. E' un lavoro di squadra e i miglioramenti stanno arrivando e sono evidenti".

Il circuito olandese è forse il primo in questa stagione in cui la gestione delle gomme sarà un fattore meno decisivo. Cosa comporterà questo in gara?
"Essendo l'ultima gara prima della pausa estiva, tutti daranno il massimo fisicamente. Sarà impegnativo in modo diverso, non per il caldo del Sachsenring o per l'aderenza di Barcellona, ma perché tutti daranno il massimo fin dai primi giri. Personalmente preferisco i circuiti più impegnativi fisicamente perché so di poter avere un vantaggio, ma domani sarà un tipo di lotta diversa rispetto alle scorse gare".

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