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MotoGP, Miller: "Circuiti favorevoli a Ducati? È il pilota a fare la differenza"

"I piloti riescono davvero a dare un qualcosa in più sui circuiti che preferiscono, nonostante la moto sia sostanzialmente la stessa. Ormai un weekend sottotono è un lusso che si paga caro in MotoGP"

MotoGP: Miller: "Circuiti favorevoli a Ducati? È il pilota a fare la differenza"

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La MotoGP sbarca ad Assen: il circuito olandese, ultima tappa prima della pausa estiva dopo l'annullamento del GP della Finlandia, sembra piacere molto a Jack Miller. Il pilota australiano non nasconde il sollievo provato nell'aver interrotto quella che sembrava una serie di gare dai risultati sotto le aspettative. Il terzo gradino del podio al Sachsenring è anche arrivato in concomitanza con l'annuncio ufficiale per cui l'australiano cambierà colori, e dal 2023 tornerà a vestire l'arancione nel team ufficiale KTM.

"E' bello essere di nuovo qui ad Assen - ci racconta l'australiano - oggi c'è una bella temperatura, speriamo che domenica non peggiori. Dopo la gara dello scorso fine settimana, così estenuante, ho oassato i giorni successivi a recuperare la condizione ottimale per affrontare questo weekend. Qui mi sento come in una seconda casa, anche se vengo quasi esclusivamente nel periodo estivo".

Quali sono le tue aspettative per questa gara?
"Penso che la Ducati GP22 abbia raggiunto un ottimo potenziale e abbiamo dei nuovi componenti rispetto allo scorso anno, quindi i dati ci dicono che potremo fare bene. Anche quando abbiamo preso la decisione riguardo alla nuova carena per migliorare l'assetto aerodinamico, avevamo principalmente in mente circuiti come questo, quindi le aspettative in quel senso sono alte perché sarà interessante capire se abbiamo preso le decisioni giuste. Lo scorso anno fu difficile trovare i tempi giusti nelle chicane, ma quest'anno sarà tutta un'altra storia. Quanto all meteo, è indifferente se si correrà sull'asciutto o sul bagnato, ma ovviamente se le temperature cambiassero tra le FP1 e le qualifiche qualche rischio di finire nelle ultime file potrebbe esserci, fa parte del gioco".

Il podio nello scorso gran premio al Sachsenring è stata la spinta positiva di cui avevi bisogno prima della pausa estiva?
"Un podio è sempre piacevole. L'ultimo podio era stato a Le Mans, seguito da due weekend disastrosi al Mugello e a Barcellona, quindi tornare ad ottenere un buon risultato ha aiutato in quel senso ad interrompere quella negatività. Ormai il livello di competitività è salito così tanto che il distacco tra il primo ed quindicesimo sono gli stessi che in passato correvano tra il primo ed il secondo. Avere un weekend sottotono ormai è un lusso che si paga caro, la MotoGP adesso funziona così".

E' stato strano vedere la tua Ducati in difficoltà su dei circuiti tradizionalmente favorevoli alla Rossa.
"Credo che la questione dei circuiti favorevoli alla Ducati ormai sia storia passata. Storicamente al Mugello ed a Barcellona ho sempre avuto difficoltà, il Sachsenring invece è un circuito che ho sempre apprezzato molto. I piloti riescono davvero a dare un qualcosa in più sui circuiti che preferiscono, nonostante la moto sia sostanzialmente la stessa. Al Sachsenring ci sono riuscito, spero di poter replicare qui sul circuito olandese".

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