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MotoGP, Jack Miller: "forse la gara più estenuante della mia carriera"

"Il giro lungo? Non me la sono presa, a volte si è nel punto sbagliato al momento sbagliato. L'abbassatore? In Ducati sono stato tra i primi a provarlo, può capitare che si guasti come per qualsiasi altro dispositivo, mi dispiace per Maverick"

MotoGP: Jack Miller: "forse la gara più estenuante della mia carriera"

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A Jack Miller che il circuito tedesco sia sempre piaciuto non è mai stato un mistero, tanto da regalare ai propri tifosi una gara ben gestita, ricca di sorpassi e con un podio che vale oro anche alla luce dei recenti annunci di mercato. Perché se è vero che a fine stagione l'australiano saluterà il team factory Ducati per tornare dove tutto è iniziato, in KTM, è pur vero che al momento thriller Miller abbia totalizzato gli stessi punti del suo compagno di box in classifica, dimostrandosi un pilota assolutamente competitivo e costante.

Ti abbiamo sentito dire dal podio che questa è stata una delle gare più dure del campionato, forse addirittura della tua carriera. Quanto è stato difficile ottenere questo podio?
"E' stata una gara molto lunga - ci racconta il pilota australiano - già trenta giri sono lunghi di per sé, ma oggi le condizioni del tracciato erano davvero dure. La temperatura sul tracciato raggiungeva i 54°C, senza tenere conto del calore generato dalle moto, faceva davvero caldo. Dover fare il giro lungo in seguito alla penalità è stato un duro colpo, sapevo di dover fare un'ottima partenza per riequilibrare quello svantaggio ma sfortunatamente non sono riuscito. Il giro lungo è stato uno dei momenti più rischiosi, sull'asfalto c'erano alcuni sassi e per un attimo ho persino rischiato di perdere l'anteriore. Quando sono rientrato me la sono dovuta vedere con le Ducati, sono moto che conosco quindi non è stato troppo difficile, mentre con l'Aprilia di Maverick sarebbe stata più dura se non avesse avuto quel problema tecnico con l'abbassatore. Con Aleix sapevo che non sarebbe stata una impresa facile, quindi la mia strategia è stata di avvicinarmi a lui quanto più possibile, aspettando un suo passo falso. Quando finalmente è andato largo sbagliando la traiettoria ne ho approfittato. Negli ultimi giri mi era rimasta ancora un po di gomma e ho cercato di tenere un buon passo per provare a inseguire Zarco, ma non è stato possibile, dopotutto a quel punto della gara non penso di essere stato l'unico ad essere veramente provato fisicamente".

Agli scorsi test a Barcellona ci hai raccontato di essere riuscito a migliore il feeling sull'anteriore. Questo ti ha aiutato in qualche modo in questa gara?
"I test sono andati veramente bene. In questa stagione abbiamo avuto diversi problemi di aderenza, ed uno dei miei punti di forza è proprio la frenata. Ormai sono molti anni che guido una Ducati, e la mia posizione di guida è sempre stata diversa rispetto a quella degli altri piloti, quindi ai test ci siamo detti di provare qualcosa di diverso, ed il feeling è migliorato notevolmente. Si è visto anche qui al Sachsenring, l'aderenza era migliore e riuscivo a interpretare le traiettorie come volevo".

Hai parlato con la direzione gara riguardo alla penalità? Pensi che sia stata ingiusta?
"Ho detto loro che avevo visto la bandiera gialla e che avevo delle vibrazione sull'anteriore. Ho mostrato loro i dati ed effettivamente era così, ma sono caduto e capisco che anche loro debbano fare il loro lavoro. Mi sono trovato nel punto sbagliato al momento sbagliato, sono cose che succedono, anche se non c'è mai stato alcun pericolo a conti fatti".

Maverick oggi ha avuto un serio problema tecnico con l'abbassatore che gli ha impedito di proseguire la gara. A te è mai capitato qualcosa di simile?
"Innanzitutto mi dispiace per Maverick, non è piacevole incappare in queste situazioni. Io sono stato tra i primi in Ducati a provare l'abbassatore, quindi si, di problemi tecnici ne ho visti parecchi agli inizi, ma ora il dispositivo funziona nettamente meglio. E' chiaro che si tratta di un altro elemento tecnico sulla moto che può subire un malfunzionamento, ce ne sono anche molti altri, quindi il rischio c'è come per qualsiasi altri elemento della moto".

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