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MotoGP, Fabio Quartararo: "al Sachsenring ho spento il cervello in qualifica"

"La visiera del casco? Non  la avevo chiusa bene e quando mi sono girato si è aperta: sono un pilota abituato a fare cose strane! Tante Ducati davanti? Ormai siamo abituati a vedere le moto italiane nelle prime tre file"

MotoGP: Fabio Quartararo: "al Sachsenring ho spento il cervello in qualifica"

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Fabio Quartararo ci ha provato davvero fino all’ultimo istante a tentare di strappare dalle mani di Pecco Bagnaia una pole al Sachsenring che avrebbe avuto una grande importanza, soprattutto dal punto di vista psicologico. Il francese è in fuga iridata, la pista tedesca si adatta alla Yamaha e lo stesso sarà la settimana prossima per Assen. Chiudere questa prima parte della stagione con un pesante vantaggio in classifica gli consentirebbe di affrontare la seconda parte del 2022 con un approccio molto diverso. 

Oggi Fabio ha davvero dato tutto in qualifica, ma la sua determinazione si è infranta contro una Ducati che è cresciuta talmente tanto dal punto di vista tecnico dall’aver trasformato una pista in passato ostica come il Sachsenring, in un tracciato su cui piazzare ben sette moto in Q2. Poco male, perché Quartararo è consapevole di avere un ottimo passo gara e la prospettiva è quanto meno quella di vivere un altro duello con Bagnaia sulla falsariga di quello visto a Jerez, con il francese che probabilmente spera di vivere quello scenario a ruoli invertiti. 

"Penso che ormai siamo abituati a vedere tutte queste moto italiane nelle prime tre file - ha risposto Quartararo commentando le qualifiche -  Sono contento, ultimamente avevo difficoltà a qualificarmi in top five con le gomme morbide, invece oggi ho spento un po’ il cervello in qualifica cercando di fare semplicemente il massimo. Il secondo posto è grandioso ed anche il passo che ho avuto in FP4 è stato ottimo con entrambe le gomme. Penso che avremo un grande potenziale con entrambe le scelte in gara". 

Ma dovendo scegliere adesso, quale utilizzeresti?
"Adesso non saprei quale scegliere. Penso che queste due gomme richiedano di fare due gare diverse, ma entrambe hanno il potenziale per vincere o almeno per lottare al top. Possono lavorare entrambe e penso che domani la griglia sarà divisa a metà nella scelta". 

Chi vedi domani in grado di tenere il passo tuo e di Bagnaia?
"Difficile immaginare chi possa essere veloce domani. Anche io a Barcellona non mi sarei aspettato di avere quel passo in gara. La domenica, dopo la gara della Moto2, le cose possono cambiare. Penso che Aleix sia molto forte nei primi giri, magari domani potrebbe avere un calo di gomme forse più marcato. Anche Johann è veloce, e penso che saremo in 5 o 6 a giocarcela, almeno ad inizio gara". 

Ci spieghi cosa è successo con il casco?
"Sono un pilota a cui piace fare le cose strane! Penso che quando sono entrato in pista, non avevo chiuso bene la visiera. Ero entrata in pista e sapevo di avere dietro di me Aleix che stava spingendo, mi sono voltato per guardare dove fosse e la visiera si è aperta ed è uscita dal supporto. Penso sia stato un mio errore ed è per questo che non mi sono arrabbiato. Meglio che sia accaduto oggi che domani". 

Domani sarà una gara di 30 giri. La chiave sarà la gestione delle gomme?
"Quando sei a metà gara qui, hai già fatto 15 giri e sai che ne devi fare altri 15. E’ davvero lunga, ma oggi non ho sentito un caldo esagerato mentre ero in moto. La cosa difficile sarà restare concentrato per 30 giri, vedo questa come la cosa più complessa". 

Molti piloti hanno commesso errori in curva 1 in questo weekend. Secondo te sarà una chiave per la gara?
"Se guardi bene, tutti gli anni succede sempre qualcosa alla curva 1. E’ leggermente difficile, ma poi in gara le cose cambiano. E’ come se richiedesse di abituarsi, ma una volta fatto non succede nulla. Anche io ho sbagliato in FP3 lì, ma so che non accadrà in gara". 

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