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MotoGP, Bastianini: “Vedere Bagnaia davanti non mi fa incazzare, semmai mi motiva”

“Lui fa la differenza rispetto a me nelle curve veloci, dove io ho uno stile troppo stop and go”, Di Giannantonio: “Vedere così tante Ducati veloci mi fa mangiare le mani. Nessuna tensione fra me e Bastianini, ieri eravamo a cena insieme”

MotoGP: Bastianini: “Vedere Bagnaia davanti non mi fa incazzare, semmai mi motiva”

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Un venerdì tutto alla rincorsa quello del Sachsenring per Enea Bastianini. Nel pomeriggio in cui le Ducati brillano, la sua è chiamata a rincorrere con il 13° crono a oltre sette decimi dalla GP22 di Bagnaia. Il portacolori del team Gresini evita però di farsi prendere dall’ansia, consapevole di dove intervenire per cambiare registro.

“Non è stata una grandissima giornata, anche se nel finale siamo riusciti a fare un passo avanti – ha detto - per domani ho bisogno di avere maggiore fiducia sull’anteriore, dato che quando viene a mancare faccio fatica a essere veloce ed efficace come voglio. Probabilmente dipenda dal fatto che il mio stile di guida non sia corretto al momento”.

Tanto lavoro in questo venerdì per quanto riguarda Enea.
“Stamani ho seguito Pecco nel primo run e lui ha molta più velocità rispetto a me nelle curve veloci, ma non so se tutto ciò dipenda dalla sua moto o dal mio stile. Per domani dovrò quindi essere più efficace, soprattutto i frenata.  Solitamente sono un poco aggressivo nel mio stile e il grip della pista qua non è il massimo rispetto a Barcellona”.

Un aspetto chiave, che sta complicando i piani del portacolori Gresini.
“Quando viene a mancare il grip anteriore fatico. Questa è una cosa che penalizza a 360°, soprattutto nella sfida mondiale”.

In tutto ciò Bastianini sta facendo i conti con l’assenza del suo capotecnico, Alberto Giribuola, risultato positivo al Covid.
“Senza di lui è mancato qualcosa, non posso negarlo. Sergio Verbena, che lo sostituisce ce la sta mettendo tutta, ma bisogna ricordarsi che questo è un giorno di prova. Oggi sono rimasto fermo un po’ più del dovuto, ma sono convinto che già domani sarà meglio”.

A dettare il passo è la Ducati di Bagnaia.   
“Non mi fa incazzare vederlo davanti come tante altre Ducati, anzi la cosa mi motiva. Sono consapevole che la mia moto può essere veloce e ora tocca a me fare qualcosa, dato che qua Pecco, Zarco e Martin riescono a fare la differenza, mentre io ho uno stile troppo stop and go”.

Chi ha saputo fare meglio di Bastianini è il suo compagno di squadra, Fabio Di Giannantonio, autore del nono crono a mezzo secondo da Bagnaia.

“Sono in parte sorpreso e in parte no di questo risultato – ha commentato il capitolino - nelle ultime gare stiamo lavorando bene e le sensazioni sono positive, di conseguenza è figo. Come ho detto non sono sorpreso, perché a meno di grossi cambiamenti di grip, il feeling resta identico da pista a pista”.

Per lui si tratta della prima volta al Sachsenring con la MotoGP.
“Qua il rettilineo è corto, perché appena esci dall’ultima curva e metti la gomma anteriore a terra devi già frenare. Non pensavo che questa fosse una pista Ducati, invece ce ne sono tante nelle posizioni di vertice. Questo significa che devo lavorare bene e in parte mi mangio anche le mani vista la così alta competitività”.

Sta di fatto che in Germania la Ducati si è presa gran parte dei riflettori.
“Siamo arrivati a un livello in cui se sei a posto a livello di fiducia puoi essere competitivo su qualunque tracciato e non penso ci siano più le piste Yamaha, Honda o Ducati, visto l’equilibrio e i distacchi contenuti. Il passo gara? Personalmente sono molto contento del mio ritmo con la dura, dato che in FP2 sono arrivato sull’1’21”4 in confronto all’1’22 basso del mattino. Ci mancano ancora tre-quattro decimi per arrivare ad avere un super passo, ma ci stiamo lavorando. Ovviamente non ho quella stretta necessità di arrivarci, dato che comunque stiamo lavorando bene”.

Infine una considerazione sul suo compagno.“Enea è sempre stato più forte di me da inizio anno e tra di noi non c’è mai stata tensione. Abbiamo un ottimo rapporto, tanto che ieri abbiamo pure cenato insieme”.  

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