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MotoGP, Alex Rins: "ho molto dolore al polso, deciderò se correre dopo le FP3"

"In queste condizioni non finirei la gara, il polso fa più male di quanto mi aspettassi. Nakagami? non ci siamo incrociati, è solo un altro pilota da battere"

MotoGP: Alex Rins: "ho molto dolore al polso, deciderò se correre dopo le FP3"

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La prima giornata di prove libere ha messo in mostra le moto italiane, con Ducati ed Aprilia a spartirsi gran parte delle prime file, eccezion fatta per la Yamaha di Quartararo. Alex Rins, nonostante la frattura al polso riportata a seguito dell'incidente con Nakagami al Montmelò, ha comunque girato segnando l'11° miglior tempo alle spalle del proprio compagno di box. Un risultato non da poco considerando il dolore lamentato dallo spagnolo e dopo un lasso di tempo così breve dall'incidente.

"Il polso mi fa più male di quanto mi aspettassi - ci spiega Alex - nelle FP1 il dolore era sopportabile, speravo che scaldandomi la situazione sarebbe migliorata ma invece è peggiorata. Domani dopo le FP3 decideremo con Livio ed il resto del team se sia il caso di continuare. Penso che in questo momento terminare tutti i giri della gara sarebbe difficile in queste condizioni".

Puoi parlarci della caduta?
"E' stata una caduta strana, venivo da due giri lenti dopo la bandiera gialla in curva 1, quindi forse il bordo delle gomme non era in temperatura ed ho perso l'anteriore".

Il problema principale è il dolore al polso o c'è dell'altro?
"Si tratta sopratutto del polso. In ingresso curva ho le stesse prestazioni di Joan, in alcuni casi anche migliori. Il problema ovviamente si presenta in frenata, quando il polso viene sottoposto a un forte stress. Sono sotto antidolorifici, ma faccio fatica a fare 4 giri. Non è un dolore costante, ma le fitte si fanno sentire. Abbiamo avuto anche alcuni problemi di aderenza ma non direi che sia stato il problema principale".

Hai avuto modo di provare la nuova carena?
"Non ne ho avuto l'occasione. Penso sarà difficile farlo qui al Sachsenring. Joan ha avuto modo di provare entrambe le nuove opzioni ai test al Montmelò, e ha scelto quella che ha trovato migliore. Nel mio caso posso ancora optare per la seconda opzione, non è necessario che io e Joan usiamo la stessa carena. Ovviamente si tratterebbe di una scommessa, dobbiamo scegliere attentamente perché non possiamo correre altri rischi".

In cosa differiscono le due carene?
"La prima opzione è abbastanza simile a quella che già utilizzavamo. La seconda è invece più radicale, ma non ho ancora deciso, forse sceglierò la prima. Non voglio correre rischi inutili, anche perché non abbiamo le concessioni per poter compiere ulteriori test".

Hai avuto modo di incrociare Nakagami in pista? Senti di averlo perdonato?
"In entrambi i turni mi sono accodato ad altri piloti, non ho avuto modo di incrociarlo. In pista penso solo a concentrarmi e fare il mio lavoro, non c'è tempo per pensare ad altro. E' solo un altro pilota da battere alla fine dei giochi".

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