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MotoGP, Quartararo: "Dopo Austin ho smesso di pensare alla velocità della Yamaha"

"Ho capito di dover fare il massimo con quello che avevo, tanto la moto sarebbe rimasta la stessa fino a fine stagione. Da quel momento in poi, ho chiuso tutte le gare in top five e ritrovato la concentrazione"

MotoGP: Quartararo: "Dopo Austin ho smesso di pensare alla velocità della Yamaha"

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Fabio Quartararo sta guidando la classifica iridata in maniera ormai più che autorevole. L’unico che gli sta tenendo la scia è Aleix Espargarò, ma il francese è senza dubbio il favorito nella corsa al titolo e sono davvero in pochi a potergli impedire di riconfermarsi campione del mondo. 

Il contratto firmato con Yamaha gli ha dato quella serenità necessaria per ragionare con calma sul presente e costruire un futuro ancora più luminoso in sella ad una M1 che per quanto sia ancora carente dal punto di vista della potenza pura, resta un vero riferimento per tutti in pista grazie al suo invidiabile equilibrio generale. Il Sachsenring poi è una di quelle piste su cui i cavalli contano davvero poco e questa sembra la premessa migliore per Quartararo per sognare un vero strappo in classifica. 

"Mugello e Barcellona sono state grandiose - ha detto Fabio in conferenza - ho avuto un grande passo in entrambe le gare. Sia questa che Assen sono due piste che mi piacciono molto, quindi sono supermotivato per tentare di fare qualcosa i grande".

Ti piace il Sachsenring?
"Questa è una pista molto piccola, ma la gara è una delle più lunghe della stagione. Qui si fanno 30 giri e quando ne hai fatti 15 già sei distrutto, è davvero lunghissima. Si gira sempre a sinistra, la gara sembra durare due ore quando sei in sella. So che è lo stesso per tutti, ma posso dire che questa gara è tostissima dal punto di vista mentale". 

Quale è stato il momento della stagione in cui hai fatto uno step in avanti?
"Penso che ad Austin ho fatto uno step in avanti. In Qatar ed Argentina mi lamentavo troppo, forse nella testa pensavo troppo alla velocità massima che sappiamo essere inferiore per noi rispetto agli altri. Poi ad Austin ho deciso di smetterla di pensare sempre a questa cosa, perché sapevo che avrei avuto questa moto per tutta la stagione, quindi mi sono concentrato sul fare il meglio possibile con questa. Penso che lo step mentale fatto ad Austin mi abbia portato concentrazione ed infatti da Portimao ho sempre chiuso in top five. Quindi direi di aver vissuto un ottimo inizio di stagione, tranne per due gare che non sono andate proprio bene". 

Ci saranno novità sulla tua M1 qui?
"Non ci saranno novità sulla moto. Nei test ho fatto solo delle comparative tra pezzi che già avevamo per scegliere, in particolare sul forcellone". 

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