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SBK, Il sabato di Misano è l’ora più buia per Toprak e la Yamaha

L’ANALISI - Razgatlioglu si chiude nel silenzio dopo il ritiro che lo ha messo fuori gioco in Gara 1 e il suo volto nel post gara è un misto tra rabbia, sconforto e frustrazione perché contro Bautista difficilmente ci sarebbe stata partita

SBK: Il sabato di Misano è l’ora più buia per Toprak e la Yamaha

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Ha lasciato la propria Yamaha ferma a bordopista, andandosene via con uno scooter di servizio, trasportato da un Marshall di servizio che lo ha riportato ai box. È questa l’immagine che rappresenta il sabato di Misano per Toprak Razgatlioglu, costretto a fare i conti con il terzo problema di affidabilità della sua R1 in meno di un anno.

Prima la rottura in Gara 1 a Barcellona quando era al comando della corsa lo scorso settembre, poi il parafango che si stacca in Gara 2 a Portimao ad inizio ottobre, mentre oggi l’ennesima noia che lo ha messo fuorigioco quando occupava la terza posizione. Morale della favola: Bautista che vince e Toprak che sprofonda in Campionato a 77 punti dallo spagnolo.

Peggio di così non poteva davvero andare e il campione del mondo lo sa bene, tanto che basta  il suo volto a manifestare tutta la rabbia e lo sconforto che ha dentro. Non parlerà coi media Razgatlioglu a fine gara, lo farà solo con Dorna, dichiarando: “Stavo lottando per il podio con Alvaro e Rea – ha detto –  aspettavo gli ultimi sei giri per sfruttare al meglio la mia gomma, ma purtroppo non ci sono riuscito, perché la moto ha avuto un problema tecnico. Non so cosa sia successo di preciso, dato che devo ancora parlare con gli ingegneri. Oggi non è stata una giornata positiva, ma ci riproverò domenica”.

Infine una battuta sulla corsa iridata: “Non sto pensando al Mondiale. So che il gap è grande, l’unica cosa a cui penso è la mia prima vittoria stagionale e ci proverò nuovamente a raggiungerla”.

Senza il problema tecnico che lo ha messo ko, non sapremmo mai come si sarebbe conclusa Gara 1 a Misano.

Ciò che abbiamo visto, nelle prime battute di gara, è un Toprak molto al limite con la sua R1 a differenza di Bautista, il quale ha mostrato di gestire la situazione senza eccessive difficoltà. Il passo gara di Alvaro, negli ultimi sei giri, si è rivelato poi a dir poco impressionante, a tal punto da siglare il giro record della corsa in 1’34”221 al 18° passaggio sul traguardo. Nel finale poi Bautista è stato un martello, arrivando sull’1’34”basso come passo, cosa mai riuscita al turco in tutta la gara.   

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