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SBK, Tourist Trophy 2022 maledetto: morto Davy Morgan nella gara Supersport

Aveva 52 anni ed una grande esperienza nelle Road Races, con ben 20 anni di partecipazioni al TT. Era alla sua ottantesima partenza all'Isola di Man in una gara che quest'anno conta già tre tragedie

SBK: Tourist Trophy 2022 maledetto: morto Davy Morgan nella gara Supersport

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Dopo due anni di stop a causa della pandemia, il Tourist Trophy è tornato quest'anno ad offrire il suo spettacolo, ma anche a mostrare il prezzo che a volte pagano i piloti che decidono di parteciparvi. Oggi è purtroppo deceduto Davy Morgan, pilota di grande esperienza e presenza fissa del Paddock di Douglas da 20 anni. Questo il comunicato diramato dall'organizzatore del TT, che ha già dovuto scrivere tre volte messaggi come questo in una edizione che doveva essere una grande festa. Non è stato così e l'unica cosa che possiamo sperare è che questo sia l'ultimo che leggiamo.  

"È con grande dolore che l'Isle of Man TT Races conferma la scomparsa di Davy Morgan in seguito a un incidente avvenuto all'ultimo giro della prima gara Supersport dell'Isle of Man TT Races 2022. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla compagna di Davy, Trudy, alla sua famiglia, ai suoi cari e agli amici.

Davy era un veterano del paddock del TT e il 2022 segnava i 20 anni dalla sua prima partecipazione alle Isle of Man TT Races. La Supersport Race di oggi è stata la sua 80esima partenza al TT. Il suo caratteristico casco rosa era una presenza fissa e riconoscibile nelle corse su strada, avendo partecipato a centinaia di gare tra Manx Grand Prix, Classic TT, Southern 100, North West 200, Ulster Grand Prix, Macau Grand Prix, Oliver's Mount e gare nazionali irlandesi, con numerosi podi e vittorie di gara lungo la sua carriera.

All'età di 52 anni, Davy aveva pensato di abbandonare lo sport negli ultimi anni, ma la pausa imposta dal COVID gli ha mostrato come sarebbe stata una vita senza corse. Parlando nel 2020, Davy aveva dichiarato: 'L'assenza dalle corse mi ha dato la possibilità di riflettere sul significato che le gare di motociclismo hanno per me, quindi non desidero ritirarmi da questo sport per un po', che è stato una parte importante della mia vita per 27 anni. Ho avuto l'opportunità di vedere come sarebbe stato senza moto e sono contento di averla avuta, perché se avessi deciso di smettere, mi sarei preso a calci in culo da solo'.

Davy era un pilota molto rispettato e di grande esperienza. Di conseguenza, i suoi compagni lo ammiravano, volevano emularlo e amavano gareggiare con lui. Ci mancherà molto".

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