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A. Espargarò: “Non si possono fare errori così in MotoGP, guardavo la torre”

“La torre di Barcellona ha una segnalazione diversa rispetto alle altre piste e quando hanno esposto la tabella al box ho guardato il vantaggio su Martin e non i giri mancanti”

MotoGP: A. Espargarò: “Non si possono fare errori così in MotoGP, guardavo la torre”

Non vogliamo infierire, tantomeno mettere il dito nella piaga, perché forse ci ha già pensato lui a cospargersi il capo di cenere. Un errore certamente grossolano quello di Aleix Espargarò nella sua gara di casa a Barcellona.

Quando mancava un giro al termine della corsa, il pilota Aprilia ha chiuso il gas, pensando che il GP fosse finito. Invece c’èra ancora una tornata da disputare. Morale della favola: da secondo il portacolori della Casa di Noale ha chiuso quinto, mancando quel podio che era praticamente in cassaforte.   

 “L’unica cosa che posso dire è scusarmi con tutto il mio team -  ha detto Aleix – quanto accaduto è completamente colpa mia, dato che questo è un errore non da MotoGP”.

Lo spagnolo ha poi spiegato l’accaduto.
Pensavo che la gara fosse finita, perché la torre di Barcellona ha una segnalazione diversa rispetto alle altre piste. Sugli altri tracciati, quando manca un giro, c’è scritto LAP 1, mentre qua LAP 0.  Nel momento in cui sono transitato sul traguardo ho visto i ragazzi del team esporre la tabella, ma io ero focalizzato esclusivamente sul margine di sei decimi che avevo nei confronti di Martin. L’unica cosa a cui ho badato era il distacco da Jorge, dato che volevo consolidare la seconda posizione. Poi, quando sono passato sul traguardo del giro seguente, ero convinto che la gara fosse finita. Purtroppo però non era così”.

Il dispiacere è quindi grande.
“Sono veramente abbattuto per quanto accaduto. Questo era comunque un secondo posto davanti al pubblico di casa. Dispiace, perché in MotoGP non si possono commettere errori del genere. Inizialmente Rivola pensava avessi rotto il motore, invece il problema era un altro. A fine gara Massimo è poi venuto a consolarmi. C’è tanto dispiacere, anche se alla fine abbiamo perso soli nove punti”.

Errore a parte, si parla poi della gara.
“Ieri, dopo l’incontro con Michelin, abbiamo parlato molto con i loro tecnici della gara. Da parte mia c’era la paura di stressare troppo le gomme all’inizio, infatti ho cercato di essere gentile, forse troppo. Fabio non era più veloce di me, ma è stato bravo a spingere forte fin dall’inizio, creando un margine importante, infatti non avevo il suo passo. Come ho detto dispiace, ma questa non è certo una flessione. Andrò in Germania con l’obiettivo di lottare per la vittoria. Alla fine Barcellona resta un weekend positivo, dove siamo stati forti”.

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