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Moto2, Celestino Vietti: "Bello lottare con Canet. Roberts era imprendibile"

Celestino al quinto podio stagiponale, si conferma in testa alla Moto2. "Non pensavo di rbattere Canet, ma all'ultima curva è andato largo e sono passato. Qualche difficoltà con l'anteriore ma abbiamo lavorato bene. Al Sachsenring ci sarà da spingere"

Moto2: Celestino Vietti: "Bello lottare con Canet. Roberts era imprendibile"

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Dopo lo zero al Mugello, Celestino Vietti torna in cima al podio e si conferma in testa al mondiale Moto2 con 133 punti, anche grazie alla clamorosa caduta di Roberts. Per il giovane pilota italiano è il quinto podio e la terza vittoria di stagione.

"Sono felice perché al Mugello siamo stati sfortunati - ci racconta Celestino - ma qui il feeling era buono. Inizialmente abbiamo avuto qualche difficoltà e sono dovuto passare per la Q1 ma abbiamo lavorato bene in questi giorni. Non penso di aver fatto la migliore delle partenze, ho avuto alcuni problemi con l'anteriore ed eravamo tutti molto vicini. Nell'ultimo settore ho avuto qualche difficoltà a girare la moto ma quando ho ritrovato la giusta sensazione ed ho visto Roberts cadere, ho deciso di spingere e cercare di ottenere la vittoria. E' stata una bella battaglia con Canet, non pensavo di riuscire a batterlo ma all'ultima curva è andato largo e sono riuscito a passare. Per questa vittoria ringrazio innanzitutto il team per il lavoro svolto, e la dedico alla mia famiglia ed a tutte le persone che sono qui per me".

Dopo l'Argentina hai avuto una battuta d'arresto, cosa è successo?
"Abbiamo delle difficoltà con la temperatura dell'anteriore, ma penso che dai test qui a Barcellona abbiamo trovato una soluzione che funziona e le cose stanno migliorando. Credo che a Le Mans la qualifica non sia andata benissimo ma poi in gara siamo riusciti a limitare i danni ed essere veloci, ora siamo di nuovo nella direzione giusta".

Che reazione hai avuto quando hai visto Roberts prendere le distanze?
"Ha avuto un ottimo passo gara per tutto il weekend. Quando si ha un altro pilota davanti, l'anteriore soffre molto. Quando si è da soli, si può spingere la moto al limite. Penso che se non avesse commesso quell'errore, difficilmente sarei stato in grado di riprenderlo".

Tra le tue vittorie, questa sembra essere stata la più sofferta.
"Sono d'accordo, le condizioni del tracciato e delle temperature erano al limite, ho fatto molta fatica. Anche Canet ha fatto un'ottima gara, non è stato facile raggiungerlo. Ho commesso un paio di errori e me li ha fatti pagare superandomi, poi sono riuscito a riprenderlo nuovamente. Sono contento di come ho gestito la gara, forse l'unica cosa che toglie un poco di soddisfazione a questa vittoria è la caduta di Roberts, ma quando si corre così al limite si possono commettere degli errori".

Parlaci del sorpasso.
"Sono entrato forte alla staccata della 10, quando ho visto che copriva l'ingresso in curva ho capito che avrei dovuto provare a superarlo in uscita. Quando ho visto che è andato leggermente lungo ho cercato di inserirmi, penso che ci siamo anche leggermente toccati ma per fortuna non è successo nulla".

Più rischioso il sorpasso o difenderti?
"Il sorpasso, sull'anteriore ero proprio al limite".

Prossima tappa al Sachsenring.
"Sarà uno di quei circuiti in cui dove saremo velocissimi, ci sarà da lottare e da spingere al massimo perché l'anno scorso ebbi delle difficoltà, non è tra i miei preferiti. Anche la gestione dello spin sul posteriore potrebbe darci una mano, visto che probabilmente si utilizzerà una gomma dura. L'obiettivo è fare meglio dello scorso anno, per poi arrivare ad Assen che è uno dei miei circuiti migliori".

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