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SBK, John McGuinness oggi tenterà l'impossibile al Tourist Trophy

Il missile di Morecambe ha segnato il sesto tempo nelle qualifiche del TT, girando a quasi 130 mph di media ad oltre 50 anni. L'abbiamo intervistato proprio alla vigilia di questa gara

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John McGuinness non ha molto da dimostrare. Ha vinto 23 TT nelle varie categorie, ha stabilito record su record e quest'anno è al via della classica Road Race a 50 anni suonati. Un'autentica leggenda, un pilota che con la sua classe e determinazione è rimasto al top nonostante il passare degli anni, ricordando da un certo punto di vista quanto fatto da Valentino Rossi in MotoGP.

L'ultima vittoria al TT risale al 2015, ma la classe è totalmente intatta e nelle qualifiche di questa edizione, McGuinness ha piazzato la sua Honda al sesto posto sfiorando i 130 mph di media, un valore incredibile. Forse non potrà vincere questa edizione della gara, troppo agguerriti e molto più giovani i rivali. Ma la sua esperienza gli potrebbe consentire lo stesso di puntare a salire sul podio, per scrivere un'altra pagina della sua già leggendaria storia. 

Abbiamo avuto la fortuna di intervistare John a Donington, durante la festa per celebrale i 30 anni di storia della CBR Fireblade, una moto che ha permesso a McGuinness di vincere ben 12 dei suoi 23 TT. Onestamente non ci è apparso un pilota pronto al ritiro, quanto piuttosto un leone pronto a ruggire ancora a lungo.

Questa moto è parte della tua storia, come tu sei parte della sua storia.  Quanto è importante questa moto per te? 
"E’ una parte fondamentale della mia carriera, ho vinto tante gare con lei. Mi sento molto appassionato di questa moto, dalla prima del 1992 a questa che ne celebra il 30° anniversario. Penso di averci vinto 12 TT, di aver segnato diversi nuovi record lì. Domenica vado a Man di nuovo per correre il TT 2022, e sono un pochino nervoso. Questa moto è nuova per il TT, così come le Yamaha, le Suzuki, le Kawasaki, sono tutte moto nuove quest’anno. Penso di avere 12 Fireblade nella mia collezione personale a casa, ne ho qualcuna in casa. Magari la Honda mi dovrebbe pagare per tenerne tante in casa mia! Mia moglie mi ha concesso di tenere quella di HM Plant".

Durante la tua lunga carriera ed anche quella della Fireblade, le moto sono cambiate moltissimo. Quanto questi cambiamenti hanno modificato il tuo approccio a gare come il TT o la NW200?

"E’ un’ottima domanda, ci penso spesso. Il TT è molto diverso da tutto, le piste sono un’altra cosa. Ci sono buche, salti, congiunzioni dell’asfalto e qualche volta l’elettronica non funziona perfettamente. Se prendiamo la Fireblade del 2008 e quella del 2016, sono molto simili, ma su questa c’era già tanta elettronica in più. Adesso il livello è più alto, le medie sono altissime e noi dobbiamo seguire questa crescita. La nuova moto con il gas elettronico, i sistemi di controllo del freno motore….per me è tutto nuovo, ma io abbraccio questa tecnologia, mi ci diverto perché so che permette alla moto di andare più forte. E’ un’esperienza divertente guidare la nuova Blade.

Devo restare al passo con i tempi, con la tecnologia. Queste moto sono davvero veloci e potenti, quando passi ad un punto A ad uno B è tutto velocissimo. Nel mezzo delle curve la velocità non è poi cambiata moltissimo, ma queste moto adesso sul dritto sono degli aerei". 

L’ultima domanda riguarda la tua Fireblade preferita. Quale è?
"Domanda difficile! Devo dire che la mia preferita è la 2006 e la 2007. Era la stessa moto, ci ho fatto due vittorie in entrambi gli anni nella SBK TT ed al Senior TT. E’ la prima moto su cui ho girato ad oltre 130 mph di media. La cosa che me la fa preferire, è che era sempre consistente, ti sentivi sempre nello stesso modo. Quando corri in gare come il TT, deve essere tutto al posto giusto, devi sentirti bene ed io mi sentivo parte della moto.

Mi sentivo davvero a mio agio, sapevo come avrebbe reagito ad ogni cosa, alle impennate, l’ho amata davvero. É parte della mia famiglia adesso. E’ quella che ho dentro casa e ci passo al fianco ogni giorno ed ogni giorno do una pacca sul serbatoio e le dico ‘grazie per esserti presa cura di me’". 

John, spero che questo non sia il tuo ultimo TT, so che te l’hanno chiesto spesso. Mi auguro di vederti l’anno prossimo e gli altri ancora. 
"Voglio correre per altri 50 anni! Magari per 100! Per ora mi sento bene, la testa funziona ancora bene, gli occhi sono ok. Le ossa stanno bene! Magari ho messo qualche kg, ma mi sento bene. Mi piacerebbe correre per sempre, ma so che non è possibile. Facciamo questo TT e poi decido". 

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