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MotoGP, Zarco e Martin in coro: "imperativo fare una buona partenza"

Johann:"Sarà importante partire bene e mantenere la posizione, ma soprattutto conservarsi per essere veloci nel finale". Jorge: "La migliore strategia è stare davanti, ti eviti tutti i problemi di surriscaldamento"

MotoGP: Zarco e Martin in coro: "imperativo fare una buona partenza"

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di Mattia Caimi

Tante Ducati davanti come ormai ci hanno abituato, ma la seconda fila è dei piloti Pramac che accerchiano Di Giannantonio, anche lui su una rossa, pardon lilla. Il pilota francese si è qualificato subito dietro ai tre pretendenti al titolo, che chiama fantastic three, in memoria dei vecchi tempi quando a essere fantastici erano in quattro. Zarco ha dimostrato un buon passo e una certa incisività nel giro secco che non è riuscito a concretizzare a causa di una sbavatura durante il time attack.

“E' stata una buona giornata e un bel miglioramento da ieri. Mi sono trovato bene sin dal mattino e quando spingevo il tempo arrivava - ha spiegato Zarco - Anche le FP4 sono state positive e domani potrò partire con la mente libera. Ovviamente fare il giro veloce è un’altra cosa. Potevo fare bene anche sul 38.7 ma ho sbagliato nell'ultimo settore. I tre che ho davanti sono i “fantastici tre” del momento, e io gli sono appena dietro. Domani posso fare bene”.

Guardando la tua moto si vedono delle differenze rispetto alla Ducati ufficiale, tu e Michele state provando cose nuove? In che direzione state andando?
“La moto è molto simile a quella di inizio stagione e stiamo lavorando per svilupparla. Io guido la mia moto, spingo al massimo e se quello che capisco può essere utile per Ducati, ne sono felice. Abbiamo una grande moto, ma in alcune gare è più difficile trovare il setting giusto, il range di regolazioni efficace è più limitato, per questo ogni tanto fatichiamo. Non siamo stati da pole, ma siamo abbastanza forti”.

Il tuo obiettivo per domani?
“Penso di avere il passo per il podio, oggi ho avuto delle belle sensazioni, Sarà importante partire bene e mantenere la posizione, ma soprattutto conservarsi per essere veloci nel finale perché lì si vedrà un certo calo per tutti. Penso di potercela fare perché oggi abbiamo fatto un bel lavoro e siamo stati veloci”.

Chi è il favorito per domani?
“Aleix è molto forte, e qui come in Argentina la pista gli è favorevole. Ci sono curve lunghe da fare con il gas in mano, comunque penso abbia meno vantaggio che in Argentina e gli altri potranno dargli del filo da torcere”.

Pecco come ti è sembrato?
“Quando Pecco è così forte in qualifica poi in gara è molto veloce, ma siamo tutti e quattro molto vicini, è difficile fare previsioni”.

Pensi che quello che hanno riportato i piloti in questi giorni sulle gomme rifletta il loro comportamento in gara o pensi che cambierà qualcosa?
“In gara è diverso, sei dietro ad altri piloti e la moto si comporta differentemente. Le gomme si scaldano di più e quindi durano molto meno e anche la stanchezza si accusa in modo diverso".

Martin: "voglio dimostrare alla Ducati quel che valgo"

E' in un buon momento anche Jorge Martin, che qui a Barcellona ha fatto vedere una bella velocità in queste prime due giornate, dopo aver accumulato una serie di cadute nei Gran Premi precedenti. Il tutto unito a un problema alla mano, ha fatto cadere il pilota maiorchino in un breve periodo buio che, anche grazie all’utilizzo di regolazioni alla forcella più collaudate, sembra riuscito a mettere da parte. Domani, in possesso di un buon passo e partendo dalla seconda fila, Martin ha l’occasione di riscattarsi.

“Anche oggi è stata una bella giornata, stamattina 3°, in FP4 7°. Ho provato a lottare per la pole ma in qualifica ho faticato di più. Comunque la sesta posizione è un bel punto da cui partire domani”.

Ieri hai parlato di cambiamenti alla forcella: è cambiato la forcella intera, il setting della stessa?
“Parlavo del setting. Quello che ho usato l’anno scorso e nelle prime gare di quest’anno. Era il problema principale”.

Tutti parlano di un rapido calo delle gomme domani. Quanto sarà fisica la gara?
“Per me non dovrebbe essere un problema, ho una bella fiducia con la moto, ma dovremo gestire la posteriore sarà la chiave per giocarsela. Penso di essere uno dei migliori della Ducati sotto questo punto di vista e posso fare bene. Poi dal quindicesimo giro sarà difficile per tutti”.

La mano è a posto?
“Si, in questi giorni non ho avuto nessun problema”.

Per fermare Aprilia e Espargarò Ducati dovrebbe fare gioco di squadra?
“Non credo, siamo molto vicini, anche se Aleix è molto forte sul giro. Sul passo è il più veloce ma non fa tutta questa differenza”.

Qual’è la tua strategia per domani?
“La migliore strategia è stare davanti, ti eviti tutti i problemi di surriscaldamento. Se qualcuno ti sorpassa diventa difficile e può essere pericoloso”.

Se hai 4 piloti davanti cosa puoi fare?
“Uscire dalla traiettoria, cercare di non farti sorpassare e di non far scaldare anche il posteriore”.

Vedi il podio alla tua portata?
“Per me il podio sarebbe un gran risultato. Ma per il momento è importante finire la gara ed essere tra i primi. Penso che il podio sia alla mia portata ma una top 5 andrebbe bene”.

Oggi la Ducati ha detto in TV che la scelta per la sella ufficiale del 2023 sarà presa in agosto.
“Sì la Ducati è molto interessata a me e l’ha dimostrato. Questa è una cosa buona perché mi lascia il tempo di dimostrargli a mia volta quel che valgo”.

 

 

 

 

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