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MotoGP, Vinales: "è un rischio ma voglio tentare la carta della soft"

"Devo riuscire a passare gli avversari nei primi due o tre giri. Se saremo nel limite del consumo vedremo. Molti useranno le dure, ma per noi non è una opzione"

MotoGP: Vinales: "è un rischio ma voglio tentare la carta della soft"

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L’ottavo tempo e la terza fila sono un netto passo avanti per Vinales che ha stentato parecchio ad entrare in confidenza con l’Aprilia. Maverick non è ancora all’altezza del compagno di squadra Aleix Espargarò ma le sue prestazioni sono in crescendo anche se è ancora piuttosto indietro - è 14° - in classifica generale, tenendo conto che Aleix è secondo.

Con un 7° posto come miglior risultato, in Argentina, l’ex pilota della Yamaha è convinto di poter fare una buona gara a Barcellona, e per questo è combattuto mentre esprime i suoi sentimenti al termine delle qualifiche.

“Non siamo soddisfatti, vogliamo di più, la prima fila - ha detto subito a caldo Maverick, che ha aggiunto - Ho fatto un errore nel secondo giro della gomma: avevo Aleix nella scia e non ho fatto la prima curva, così ho abortito il giro. Comunque è stata una buona giornata, abbiamo provato bene la moto e le gomme. Siamo pronti per domani”.

Cosa ti manca per raggiungere il tuo compagno di squadra?
“Possiamo fare la prima fila, ma non sono ancora a posto. Non guido in modo naturale, penso troppo a ciò che devo fare. Comunque al Mugello sono partito bene ed ero industrissimo, qui parto ottavo e davanti c’è un lungo rettilineo. Il mio target è un 4° o 5° posto. Mi sento competitivo negli ultimi giri”.

Tutti parlano di un grande problema di gomme. Ci sarà un grosso calo verso fine gara.
“Vogliamo stare davanti il prima possibile, ma sappiamo che c’è bisogno di tempo. Poi devo aspettare che la Michelin ci dia la misure del consumo delle gomme. Nella FP4 con quelle usate sono stato 6°, con gomme nuove sarei stato primo o secondo”.

Il passo c’è, allora.
“Con le soffici potrei arrivare alla fine, sono curioso. La confidenza nella seconda parte della gara dovrebbe essere buona, con le medie si ‘spinna’ molto di più. Lo so: è un rischio. Io devo riuscire a passare gli avversari nei primi due o tre giri. Se saremo nel limite del consumo vedremo. Molti useranno le dure, ma per noi non è una opzione. Ripeto: devo superare gli altri nei primi giri. Se saremo nel limite dell’usura partirò con la soft”.

Dall’esterno sembri sempre più naturale alla guida della RS-GP.
“La confidenza sta arrivando e ogni gara è meglio. Domani potrò recuperare molte posizioni. Più giri faccio con la moto e meglio vado”.

 

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