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MotoGP, Morbidelli “Oggi ho avuto sensazioni che non avevo da molto tempo”

"Stamattina siamo andati forte, nel pomeriggio abbiamo provato la hard e poi abbiamo fatto un time attack non nelle condizioni migliori: con la soft davanti, ma siamo entrati nei primi dieci"

MotoGP: Morbidelli “Oggi ho avuto sensazioni che non avevo da molto tempo”

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di Mattia Caimi

Decimo nella combinata e finalmente, anche se solo virtualmente in Q2, oggi abbiamo visto il Franco che tutti aspettiamo. Dopo un periodo troppo a lungo a bazzicare nelle retrovie, Morbidelli nel venerdì di Barcellona ha occupato costantemente la top ten, facendo tirare un sospiro di sollievo agli appassionati. Il sospiro più profondo, però, deve averlo tirato lui, dopo le grandi problematiche che ha dovuto affrontare in sella alla sua Yamaha, tra cambi di team, di capotecnici e infortuni.

Sì, perché i risultati di Morbidelli quest’anno, oltre che essere sotto le aspettative, sono decisamente sottotono per un pilota del suo calibro, capace di vincere tre gran premi nel 2020 e di finire il mondiale in seconda posizione. Poi purtroppo per lui l’anno scorso si sono inanellate una serie di sfortune: la stagione iniziata con una moto obsoleta, l’infortunio al ginocchio, e il passaggio a stagione in corsa nel team ufficiale, che l’ha però visto costretto a separarsi dal suo capotecnico, Ramon Forcada, con cui Franco aveva un profondo affiatamento e che tutti sappiamo essere un vero e proprio guru della Yamaha M1.

Da lì è iniziato un percorso in salita, in cui quello che avevamo sotto gli occhi era un pilota irriconoscibile, le cui prestazioni, soprattutto se paragonate al compagno di marca erano preoccupanti. Sì è data la colpa alla Yamaha per alcune sue scelte politiche da un lato e per aver fatto un mezzo guidabile solo da un pilota dall’altro, ma quello che preoccupava più di tutto erano le ricadute psicologiche che un pilota giovane in una condizione simile avrebbe potuto accusare.

Insomma, quello che Morbidelli ha passato non è stato un periodo facile e di sicuro la mancanza di continuità dopo l’infortunio non l’ha agevolato nel riprendere fiducia col mezzo. Questa per Franco è proprio una bella boccata d’aria. Occhio però a cantare vittoria troppo presto, è solo venerdì e nonostante la prestazione di oggi lasci ben sperare, i giochi sono ancora tutti da fare.

“É stato un venerdì positivo, stamattina siamo andati forte, nel pomeriggio abbiamo provato la hard e poi abbiamo fatto un time attack non nelle condizioni migliori: con la soft davanti, ma siamo entrati nei primi dieci. Siamo a meno di un decimo da Fabio, siamo molto contenti”.

Pensi che sia la pista ad agevolarti o è un nuovo punto di partenza?
“Sto continuando il mio processo di adattamento alla moto, e di adattamento della moto a me e oggi si sono visti dei buoni risultati. Noi cerchiamo di continuare a migliorarci".

Vedi la Q2 alla portata?
“Sì certo, è alla portata, dobbiamo farcela”.

Qui sei andato forte anche nel 2020.
“Si mi ero giocato la vittoria. L’anno scorso ero stato veloce in prova ma non in gara. Oggi ho avuto delle belle sensazioni che non sentivo da tanto tempo e sono molto contento".

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