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MotoGP, Maverick Vinales:" l'unico avversario da battere è me stesso"

"Ho le stesse sensazioni dell'Argentina, meno aderenza c'è, più la moto acquista trazione. L'obiettivo è centrare le prime file in qualifica. Una volta che avrò ritrovato il giusto equilibrio, potrò essere ancora più forte del Vinales che conoscevate"    

MotoGP: Maverick Vinales:" l'unico avversario da battere è me stesso"

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Dopo il divorzio con la Yamaha avvenuto nell'estate della stagione 2021, non è stato facile all'inizio per Maverick Vinales rapportarsi con la nuova Aprilia RS-GP, un V4 ben diverso dai quattro cilindri in linea della Yamaha. Ma il risultato nelle prove libere di oggi al circuito di Montmelò racconta un'altra storia, quella di un pilota rinato che sta riacquistando via via il giusto equilibrio con la propria moto. Sulla scia delle prestazioni di un Aleix che lotta per il titolo, il pilota spagnolo ha posizionato la propria Aprilia saldamente a fianco del proprio compagno di box nelle prove libere del venerdì, con uno scarto di soli tre decimi.

"E' stata una giornata davvero positiva - ci confida Maverick Vinales - è la continuazione dell'ottimo lavoro svolto al Mugello e nelle gare precedenti. Fin da subito il feeling con la moto è stato ottimo, quindi ho semplicemente girato dando il massimo".

Le qualifiche sono fondamentali, e questo è un circuito con una pessima aderenza, che spesso migliora dopo il passaggio della Moto2. Cosa ne pensi?
"E' vero, l'aderenza è pessima. Questa mattina durante le FP1 è stato difficile persino rimanere sulla moto. Meccanicamente parlando è un ottimo tracciato in cui poter lavorare proprio sull'aderenza, penso che queste condizioni potrebbero essere utili anche nei test di lunedì. Quanto alle qualifiche, ovviamente rende le cose più difficili, ma credo che abbiamo delle ottime possibilità di poter fare bene domani".

E' sembrato che le Aprilia avessero un qualcosa in più rispetto alle altre moto, di cosa si tratta?
"Ho le stesse sensazioni dell'Argentina. Quando c'è poca aderenza la moto sembra avere più trazione. Ma col passaggio delle moto le condizioni dell'asfalto cambieranno, le prestazioni di tutti miglioreranno quindi anche noi dovremo migliorare ancora. Oggi abbiamo lavorato molto sulle traiettorie e sul passo gara. Al termine delle FP1 ho provato una gomma nuova per sentire che sensazioni mi dava, e poi ho continuato ad utilizzarla nelle FP2 per avere dei dati sul consumo. Quando poi sono passato alla morbida il miglioramento è stato incredibile, credo di non averne approfittato abbastanza forse. Le sensazioni al momento sono ottime".

Chi saranno i rivali da battere?
"In questo momento l'unico rivale da battere sono io stesso. Al Mugello abbiamo lavorato bene e qui a Barcellona le sensazioni sono ottime. Sto cercando di lavorare su me stesso, cercando di lavorare nel modo più perfetto possibile. I prossimi circuiti, tra cui Assen e Silverstone, sono tra i miei preferiti della stagione, quindi sto cercando di riconquistare la giusta fiducia per poter affrontare al meglio anche le prossime gare".

Oggi l'Aprilia ha dominato la giornata di prove libere e ti sei dimostrato molto competitivo. Si può sognare una vittoria?
"Noi sogniamo ogni giorno. E' questo il segreto di una bella squadra come la nostra in Aprilia. Abbiamo fame di vittorie, di migliorare ancora la moto e di essere un team che funziona. Stiamo lavorando tutti duramente, e quando tutti gli ingranaggi di una macchina funzionano bene tra di loro, i risultati arrivano. Mi trovo davvero bene in Aprilia".

Su cosa pensi di dover ancora lavorare?
"I margini di miglioramento ci sono sotto tutti gli aspetti, si può sempre fare meglio. Al Mugello le sensazioni erano buone ma poi siamo stati penalizzati dalle qualifiche. Qui abbiamo il potenziale per fare bene, quindi sarà importante cercare di chiudere le qualifiche nelle prime due file, poi in gara si vedrà".

Vedendoti derapare con l'Aprilia è sembrato di rivedere il Maverick che correva in Suzuki.
"Sto migliorando e riesco ad essere via via più aggressivo sulla sella. Ovviamente non è facile, la moto è molto diversa, ma penso di stare riacquistando il mio stile di guida, ed una volta che avrò ritrovato il giusto equilibrio, potrò essere ancora più forte del Vinales che conoscevate".

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