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MotoGP, Bagnaia: "Quartararo sta facendo qualcosa di unico, batterlo è difficile"

"Ci sono tante Ducati in pista, ma stargli davanti è complicato. Non vinco a Barcellona dai tempi del CEV, qui sembra di guidare in flat track, c'è pochissimo grip"

MotoGP: Bagnaia: "Quartararo sta facendo qualcosa di unico, batterlo è difficile"

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Pecco Bagnaia arriva a Barcellona da una vittoria speciale, quella della scorsa settimana al Mugello. La domenica perfetta per un pilota italiano che guida una Ducati nel GP di casa, ma è già ora di guardare avanti, cercando di mantenere lo slancio e senza commettere altri errori. Ad accompagnarlo verso l’impresa, ci sono ancora le emozioni del Mugello.

Purtroppo sono stato a casa poco, quindi non ho avuto molto tempo per riguardarla: solo due volte - sorride il piemontese - La prima, la notte appena rientrato e la seconda la mattina a colazione, ho fatto un back-to-back!”.

Hai visto qualcosa che non ti è piaciuto?
No, ho vinto ed è stata una gara perfetta, rimontare qualche posizione l’ha resa solo più emozionate. Se proprio dovessi cambiare qualcosa, sarebbe la gara di Le Mans (ride)”.

Ora ti aspetta Barcellona, cosa ti aspetti?
In 10 anni nel motomondiale non ho mai vinto su questa pista, l’ultima volta è stata quando correvo ancora nel campionato spagnolo. Devo cambiate il trend, anche perché questo è uno dei miei fine settimana preferiti, mi piacciono il circuito e l’atmosfera. La cosa importante sarà lavorare come abbiamo fatto negli ultimi GP a partire dalla FP1”.

Cosa rende così complicato questo circuito per te?
“Sembra di guidare in flat track (ride). Il calo delle gomme è molto importante, infatti i tre piloti che lo scorso anno sono saliti sul podio avevano tutti la dura al posteriore. Bisogna essere intelligenti per gestire gli pneumatici, inoltre quando c’è poco grip devo modificare il mio setting abituale. Ci sarà tanto lavoro da fare.

L’anno scorso cosa era andato storto?
Avevo fatto un buon fine settimana, ma poi in qualifica e in gara avevo faticato di più. Questa volta, però, credo che il nostro potenziale sia maggiore e la carena 2022 penso mi aiuterà”.

Esistono ancora piste favorevoli a una o a un’altra moto?
Il Mugello in teoria non doveva essere un circuito per la Yamaha, ma Quartararo mi dava 3 decimi nel terzo settore, forse era lui a fare la differenza. Non credo che ci siano più piste in cui una moto possa fare una grande differenza, anche la Ducati ora ha migliorato la sua guidabilità ed è più bilanciata.

Però ci sono tante Ducati in pista, il gioco di squadra potrebbe essere fondamentale per il campionato.
Quartararo sta facendo un gran lavoro, conosce alla perfezione la sua moto e la sfrutta al 100%, è l’unico. Ci sono tante Desmosedici, ma per stare davanti a Fabio devi fare qualcosa in più e non è semplice”.

Oggi sei nella conferenza inaugurale insieme a Quartararo, Espargarò e Bastianini, siete voi 4 i pretendenti al titolo?
Rimangono ancora tante gare da correre, ma in questo momento la situazione è questa”.

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