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MotoGP, Fast by Prosecco Mugello - Pernat: "Ducati fortissima, Yamaha ringrazia San Quartararo"

VIDEO - Il commento al GP: "Bagnaia, Quartararo, Bastianini ed Espargarò hanno fatto una selezione naturale, sono loro i protagonisti di questo mondiale e sarà incerto fino alla fine"

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Il Mugello ha regalato spettacolo in pista ed il nostro Carlo Pernat come sempre è pronto a commentare quanto visto nel weekend del Gran Premio d'Italia davanti ad una bottiglia di Prosecco DOC. Tanti gli argomenti emersi, dalla vittoria della Ducati con Bagnaia al salvataggio della nave Yamaha ad opera di un Quartararo molto ispirato, passando per il grave errore di Bastianini e per l'ennesima conferma di Aleix Espargarò, passato dal ruolo di outsider a vero pretendente per il titolo. 

"Questo Gran Premio al Mugello è la fotografia di due cose importanti. Per prima cosa la Ducati, che si è dimostrata la più forte di tutti con differenza. Secondo, la fotografia di Quartararo, che Yamaha dovrebbe fare santo. Oggi Fabio ha dimostrato di essere una spanna sopra gli altri, anche di Bagnaia. Lo dico perché oggi la differenza tra la Ducati e la Yamaha era notevole. Però abbiamo visto un Bagnaia ritrovato, tra virgolette condannato a vincere perché i punti da recuperare su Quartararo sono tanti. 

Giornata nera per Bastianini che è caduto mentre andava più forte di tutti, uno zero pesante anche se la classifica lo tiene sempre in gioco. Comincia a pesare il quarto podio consecutivo di Aleix Espargarò, se prima era considerato un outsider adesso è un vero pretendente al titolo. L’Aprilia ha fatto un’ottima moto, si è visto oggi al Mugello dove conta la guidabilità ma anche la potenza. I protagonisti sono quindi quattro, sono Bagnaia, Quartararo, Aleix Espargarò e Bastianini. Sono i quattro che secondo me hanno fatto la selezione naturale. Miller e Martìn della Ducati stanno facendo un campionato molto al di sotto delle aspettative. 

Da dire che per noi italiani sono molto importanti i giovani, ed abbiamo un presente ed un futuro molto buono. Abbiamo visto la prima fila qui con tre rookie quasi, direi due rookie e due terzi. Hanno anche impressionato in gara, soprattutto Bezzecchi che è molto forte e prima o poi un podio lo farà. Qui ci ha provato, ma l’esperienza di Espargarò e Zarco l’hanno messo in condizione di non riuscirci. Però se l’è giocata e gli va detto bravo. 

Continuano a stupire in negativo le altre Case, la KTM ha un Oliveira che non va e rischia il posto. Binder tutto sommato è andato bene avendo anche fatto un long lap penalty (il buon Carletto qui si confonde con Darryn, altro suo pilota graditissimo, NDR). Della Yamaha, si può dire che se non ci fosse San Quartararo probabilmente saremmo a raschiare il fondo del barile. Dovizioso continua a guidare come non si dovrebbe su questa moto, Morbidelli mi sembra un ex pilota. 

Ci sono comunque quattro protagonisti, tre Case in lotta e secondo me un bel campionato che si deciderà solo a fine stagione". 

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