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MotoGP, Joan Mir: “Per correre così meglio stare a casa”

"Non abbiamo trovato la quadra per tutto il fine settimana. Non sono riuscito semplicemente ad essere veloce per tutto il weekend. É difficile da spiegare. Dobbiamo fare un bel passo avanti se vogliamo concludere qualcosa"

MotoGP: Joan Mir: “Per correre così meglio stare a casa”

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di Mattia Caimi

Secondo doppio zero di fila per il team Suzuki. Joan l'aveva detto che il venerdì del mugello era un giorno da dimenticare, di sicuro non sperava di doversi augurare un vuoto di memoria lungo tre giorni. Anche la sua domenica è andata male, caduto dopo 7 giri come il compagno di box.

Per tutto il fine settimana Mir non ha trovato la giusta confidenza con la sua moto e un weekend tutto in salita si è concluso nel peggiore dei modi: una casella vuota nel punteggio del GP d’Italia, che lo costringe a 66 punti dalla vetta della classifica mondiale.

Cos'è successo in questo weekend?
“Io sapevo che non avrei potuto fare bene per 23 giri oggi. Ero dietro Martin e in fondo al rettilineo faticavo a frenare a tenere la giusta traiettoria. Non abbiamo trovato la quadra per tutto il fine settimana. Non sono riuscito semplicemente ad essere veloce per tutto il weekend. É difficile da spiegare. Dobbiamo fare un bel passo avanti se vogliamo concludere qualcosa”.

Fermare la moto o farla girare era il problema?
"L'entrata in curva. Non riuscivo a frenare bene e quindi a portare velocità in curva. Non sono riuscito a guidare come volevo. Perdevo in ogni curva, anche in quelle lente, che di solito sono un nostro punto di forza”.

L’anno scorso qui sei andato molto forte.
“Sì ma le sensazioni erano completamente differenti. Di sicuro la moto non è molto differente dall’anno scorso, cambiano in paio di cose, soprattutto l’abbassatore e qualcosa nel motore. Dobbiamo capire cosa è successo e capire come migliorare nell'uso del dispositivo. Penso che sia questo quello che ci serve”.

Il problema è nell’assetto di base o pensi che necessitiate di qualche nuova parte?
“Penso che il problema sia nell'assetto, le geometria della moto. Su questo penso che avremo un po’ di margine per migliorarci”.

Pensi che influisca sapere che saranno le ultime gare su questa moto e che l’anno prossimo farai un cambiamento?
“Io voglio pensare di no, perchè di sicuro siamo in una situazione difficile, ma abbiamo la motivazione per fare meglio. Non è l’ultima gara, abbiamo un campionato davanti”.

 

 

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