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MotoGP, Bastianini: “Sono stato risucchiato dall'Aprilia di Aleix e sono caduto”

“Ho staccato come se non avessi avuto nessuno davanti e con le ali è complicato raddrizzare la moto. Non penso che Bagnaia sarebbe stato alla mia portata”

MotoGP: Bastianini: “Sono stato risucchiato dall'Aprilia di Aleix e sono caduto”

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Il rammarico è grande, perché la sua corsa è finita sul più bello. Enea Bastianini deve mandare giù un boccone amaro al Mugello. Nonostante una qualifica complicata, il portacolori Gresini era in piena rimonta, tanto da aver messo nel mirino il podio.

Nel corso del 14° giro ecco però la caduta, che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca. Una batosta non da poco per il romagnolo, intenzionato a catturare i riflettori della scena.  

“Purtroppo non è stato un weekend facile – ha esordito – sabato le condizioni erano critiche e nel warmup faceva molto più freddo. In gara, nonostante la moto si sia impennata al via,  avevo un bel ritmo, infatti riuscivo a essere veloce. Purtroppo sono stato risucchiato dalla moto di Aleix, sono entrato troppo veloce in curva e si è chiuso l’anteriore. Potevo fare un bel risultato qua al Mugello, ma è andata così”.

Il disappunto è grande da parte di Enea.
“Quando avevo pista libera mi sentivo forte, mentre quando ero dietro a un pilota faticavo a seguire le mie linee. Al Mugello è difficile stare dietro, non è per niente semplice. Da una parte sono dispiaciuto, ma dall’altra sono felice per il potenziale che avevo, dato che ero vicino al podio prima della caduta”.

Alla fine il Mugello ha presentato un conto salato da pagare.
“La gomma morbida è stata la scelta giusta, ero veloce, avevo percorrenza. Il problema è che qua al Mugello, quando hai qualcuno davanti, non è mai facile. In quella frenata ho esagerato, ho staccato come se non avessi avuto nessuno davanti. Il fatto è che con le ali diventa poi complicato raddrizzare la moto”.

Enea cerca di mascherare col suo essere romagnolo la delusione, che però è evidente.
“Questo zero pesa per il morale, dato che sapevo di poter fare bene. Ero infatti fiducioso fin dal via, consapevole che Pecco aveva un ottimo ritmo. Probabilmente non sarebbe stato alla mia portata, ma il podio sì. La qualifica? Pensavo sarebbe stata più semplice la rimonta, invece ci siamo dati fastidio nei primi giri, perdendo contatto col gruppo davanti”.   

Adesso testa al Montmelò.
"Tra sette giorni saremo a Barcellona. Cercheremo di imparare da questi errori per non commetterli più. In classifica mondiale sono sempre lì, ma non è quello che mi interessa ora”.

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