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Moto2, Trionfo da sballo per Acosta al Mugello, Vietti resta a piedi, 4° Arbolino

Pedro centra il primo successo nella classe intermedia, mentre Canet finisce a terra, Arbolino butta invece fuori Lowes, 2° Roberts seguito da Ogura, 15° Pasini

Moto2: Trionfo da sballo per Acosta al Mugello, Vietti resta a piedi, 4° Arbolino

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Attesa, sognata, rincorsa: finalmente ottenuta. Al Mugello Pedro Acosta conquista il suo primo successo in Moto2, salendo sul gradino più alto del podio, quel podio che per ironia della sorte ancora gli mancava. Nell’anno dell’esordio della classe intermedia, l’iridato Moto3 ci ha provato in più occasioni, dovendo però fare i conti con la sfortuna. Come ad esempio due settimane fa a Le Mans, quando una caduta gli rovinò la festa mentre era al comando della corsa.  

Questa volta però non c’è stato nulla da fare, perché lo spagnolo si è rivelato protagonista indiscusso, tanto da essere un rullo compressore dal primo all’ultimo giro. Nel momento in cui ha preso in mano la leadership della corsa, il portacolori KTM Ajo è riuscito a imprimere un super ritmo, tanto che il poleman Aron Canet è addirittura finito a terra a nove tornate dal termine mentre cercava di colmare il gap da Acosta.

Pedro a parte, quello del Mugello è stato un Gran Premio condito da non pochi colpi di scena. Ne sa qualcosa Celestino Vietti, che dopo essere riuscito a rimontare dalla nova fino alla seconda piazza, si è dovuto fermare per un problema alla moto. Un duro colpo da incassare per il pilota piemontese del team Mooney, il quale esce di scena mentre era in piena bagarre per la seconda posizione con Joe Roberts.

Sul podio del GP d’Italia troviamo quindi lo statunitense di Italtrans, che per l’occasione precede Ai Ogura. Il pilota giapponese, grazie al ritiro di Vietti, aggancia l’italiano in vetta alla classifica Mondiale con 108 punti. Come anticipato prima il finale ha riservato non pochi colpi di scena. Oltre al ritiro di Celestino, c’è da segnalare la brutta entrata di Arbolino nei confronti di Sam Lowes, con quest’ultimo finito a terra.

Il lombardo di casa Marc VDS ha dovuto quindi pagare l’errore con il long lap penalty, chiudendo quarto davanti ad Agusto Fernandez. Giù il cappello di fronte alla super rimonta dello spagnolo, arrivato quinto dopo essersi ritrovato attorno alla ventesima piazza dopo il primo giro. A parte Arbolino in top ten non compaiono altri italiani.

Bisogna infatti scorrere fino alla 15^ piazza, dove spicca Mattia Pasini. Nelle prime tornate il romagnolo è rimasto agganciato alle posizioni di vertice, ma poi ha dovuto fare i conti con il degrado della gomma, accusando più volte la chiusura dell’anteriore. 18° Antonelli, poi Zaccone. Da registrare poi le cadute di Simone Corsi, Marcos Ramirez  e Lorenzo Dalla porta. Tra coloro che sono finiti a terra anche Chantra.

Non è sceso in pista Rodrigo, causa dolore lamentato alla spalla destra.  

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