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MotoGP, Marini: "Qualifiche pericolose? Nessuno ti costringe a spingere"

"Siamo i migliori piloti al mondo, dobbiamo sfruttare ogni occasione. Mi manca ancora qualcosa ma potrò divertirmi in gara. Auguro a Marquez una pronta guarigione, ha fatto la storia di questo sport"

MotoGP: Marini: "Qualifiche pericolose? Nessuno ti costringe a spingere"

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Il tris tricolore delle qualifiche del Mugello è stato completato da Luca Marini. Il pilota del team VR46 ha sfruttato nel migliore del modo le condizioni difficili e per la terza volta da quando corre in MotoGP scatterà dalla parte più nobile dello schieramento.

È una bella storia, si potrebbe dire che ci hanno dato delle gomme buone, ma c’erano condizioni fra asciutto e bagnato, quindi questa teoria non vale - ha scherzato - Sono contento del risultato che abbiamo ottenuto, per lo sport italiano è importante, per la Ducati è importante e anche per il nostro team, oggi era una giornata speciale”.

Partire davanti ti aiuterà molto?
Sono molto realista, per come sono andate le prove, non ho il passo per lottare per il podio in questo momento. Comunque non si può mai dire, bisognerà essere bravi a stare nel posto giusto al momento giusto, se succede qualcosa devi essere pronto ad approfittarne. In gara siamo al limite dall’inizio alla fine, può capitare che qualcuno commetta un errore. Facendo una buona partenza, e non è semplice con queste MotoGP, diciamo finendo il primo giro nei primi 4, allora potrei fare una buona gara, ma sono in tanti ad andare forte”.

Ormai sei uno specialista a sfruttare condizioni difficili.
A differenza di Misano l’anno scorso, anche sull’asciutto avrei potuto fare questo risultato ed è positivo. Nelle ultime due gare abbiamo lavorato bene, stiamo andando nella giusta direzione e le sensazioni sulla moto sono migliorate tanto, anche se mi manca ancora qualcosa. Non sono ancora soddisfatto al 100%, specialmente nell’ultima fase in inserimento, non riesco a fermare la moto come gli altri piloti e devo capire il perché, io mi sento al limite. Nelle FP4 sarebbe stato importante per me girare sull’asciutto ma così non è stato, ci riproverò a Barcellona. Ora lasceremo tutto così, sono nelle condizioni per fare una bella gara e divertirmi”.

Quali sono le incognite?
“Innanzitutto il meteo, poi la scelta delle gomme. Penso che la scelta potrebbe non essere così chiara, qualche pilota potrebbe tentare qualcosa di diverso. Bagnaia è il più forte, anche Aleix Espargarò e Bastianini sono veloci, da lì in poi, ci sono 9 piloti con un passo simile. Bisognerà capire se verrà fuori una gara di gruppo o invece si potrà scappare”.

Quartararo si è lamentato della sicurezza delle qualifiche.
Sicuramente le condizioni erano complicate, ma per essere sicuri basta andare piano, nessuno ti costringe a spingere. Siamo i piloti migliori al mondo e dobbiamo fare del nostro meglio sempre, tutti cercano di sfruttare al massimo momenti come quelli. C’erano i fulmini? Sì, ma se l’organizzazione dice che è sicuro io mi fido. Con le gomme a terra non dovrebbero esserci problemi, anche se effettivamente c’è tanto carbonio sulle nostre moto (ride)”.

Sei stato sorpreso dalla decisione di Marquez di operarsi nuovamente?
“Sì, ma se non si sente a posto con il braccio penso sia la scelta giusta, si è confrontato con i migliori dottori al mondo. Gli auguro una guarigione la più veloce possibile, è bello lottare con lui, ha fatto la storia di questo sport”.

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