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MotoGP, Di Giannantonio: "Seguire Marquez in Q1 mi ha aiutato, sono dispiaciuto per lui"

"Seguire Marc e Jack mi ha aiutato molto. Una figata essere qui con tutti gli altri piloti con cui sono cresciuto. Abbiamo festeggiato il successo della Roma alla Conference League, sarebbe bello continuare la scia di successi romani"

MotoGP: Di Giannantonio: "Seguire Marquez in Q1 mi ha aiutato, sono dispiaciuto per lui"

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L'eredità di Fausto Gresini continua a produrre i suoi frutti in MotoGP. Se da un lato l'inizio di questo campionato ci ha abituato al talento di Bastianini che con le sue tre vittorie all'attivo lotta per il campionato, il successo e la sorpresa della pole al Mugello ad opera di Fabio Di Giannantonio non possono che riempire d'orgoglio i fan italiani ed il team Gresini stesso. E' la prima pole in MotoGP per il rookie italiano, che nella gara di domani al Mugello posizionerà la sua Ducati in cima alla griglia di partenza.

"All'inizio non ero sicuro di riuscire a fare la pole - ci confessa Fabio - Sapevo di conoscere bene il circuito e di avere un buon passo, questo mi ha dato tanta motivazione in più quindi mi sono detto aspettiamo, diamo il massimo e vediamo cosa succede. Dopo una Q1 pazzesca la Q2 lo è stata altrettanto. Ero molto concentrato fino all'ultimo giro ed alla fine eccoci qui, la mia prima pole in MotoGP. E' il risultato del lavoro di tutto il team, mi trovo a mio agio sulla moto e domani sfrutteremo questo vantaggio".

Cos'altro rende questa tua prima pole speciale?
"Il Mugello è il mio circuito preferito, lo è per tutti i piloti italiani del resto. Fare la pole qui, coi propri tifosi e con la propria famiglia è un'esperienza irripetibile. E' una pole tutta italiana, tre piloti italiani su tre moto italiane su un circuito italiano. Ho anche un bel rapporto coi ragazzi del team, abbiamo festeggiato il successo della Roma alla Conference League, sarebbe bello continuare la scia di successi romani con un buon risultato qui in MotoGP".

Che rapporto hai con gli altri giovani piloti italiani?
"E' bello essere tutti qui in MotoGP. Abbiamo un ottimo rapporto, abbiamo iniziato assieme, dalle minimoto, siamo cresciuti assieme, ed ora siamo tutti qui, coi nostri colori diversi fluo, è una figata".

Passare per la Q1 ti ha dato una carica maggiore durante la Q2? Che tipo di gara ti aspetti domani?
"In Q1 seguire Marc e Jack mi ha aiutato molto. Venendo dalla Moto2, gli pneumatici lì si comportano diversamente. In MotoGP con la gomma da asciutto si gira meglio anche se la pista presenta tratti bagnati, ma osservare due piloti veterani mi ha aiutato a capirne meglio i limiti. Per la gara di domani è difficile fare previsioni, l'importante è essere qui e continuare a migliorare gara dopo gara. Purtroppo per via del meteo non siamo riusciti a lavorare molto sul passo gara nelle FP4 quindi il warmup di domani sarà importante. Sarà sicuramente un'occasione importante anche per crescere come pilota, ma se riuscissi a chiudere nella top 10 sarebbe già un buon risultato".

In qualche modo possono aver influito le voci di mercato sull'eventualità di perdere il posto nel team?
"In realtà no, ho pensato solamente a correre e dare il massimo".

Alcune settimane fa dicesti di aver iniziato la stagione in MotoGP lentamente in Malesia. Pensi di aver raggiunto il livello degli altri rookie adesso?
"L'inizio della stagione non è stato facile, l'intossicazione alimentare mi fece perdere la chance di girare alcuni chilometri in più per sistemare il setup a inizio di campionato. Poi gara dopo gara abbiamo recuperato terreno e col team abbiamo capito quale direzione da prendere fosse quella giusta. Ai test di Jerez abbiamo provato alcune cose nuove che hanno funzionato bene, quindi le abbiamo mantenute sia a Le Mans che qui al Mugello. Penso che fino ad ora abbiamo fatto i passi giusti per crescere in questo campionato ed essere sempre più vicini ai migliori".

Quartararo ha fatto notare che forse fare le qualifiche in Q2 con quelle condizioni meteo non fosse la scelta più sicura, sei d'accordo?
"E' chiaro che con la pioggia girando a queste velocità la sicurezza sia minore che sull'asciutto, ma penso che essendo tra i migliori piloti al mondo fosse più che gestibile per noi alla fine. Quando il tracciato presenta queste condizioni incerte è sempre una scommessa tra la scelta di una mescola da bagnato o da asciutto, ma se c'è rischio o si vuole essere più sicuri basta scegliere le gomme da bagnato. Durante le qualifiche non ho visto fulmini, erano lontani, e a parte la caduta di Marc, non ci sono stati altri incidenti. Credo che le condizioni a Portimao fossero ben peggiori di quelle del Mugello".

Marc ha appena annunciato di volersi operare di nuovo alla spalla, cosa ne pensi?
"Sono dispiaciuto, abbiamo un ottimo rapporto, è un ragazzo molto tranquillo. Vederlo soffrire così non è bello, da pilota a pilota capisco la sua sofferenza e penso che non si meriti ciò che sta passando in questi ultimi anni, spero che si rimetta presto" , ha poi concluso il pilota romano.

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