Tu sei qui

MotoGP, Mir: "il ritiro di Suzuki è una situazione che non si può normalizzare"

"Però dobbiamo dare il 100% come sempre, è molto importante. È complicato, ma la squadra può fare bene lo stesso, sono tutti molto professionali. Fatichiamo a fermare la moto, dobbiamo migliorare in questo aspetto"

MotoGP: Mir: "il ritiro di Suzuki è una situazione che non si può normalizzare"

Share


di Mattia Caimi

Solo 18° nel primo giorno al Mugello, Mir non può dirsi contento del lavoro svolto. Joan soffre di problemi in frenata che non gli consentono di guidare come desidera.

Per fortuna, però, la gara non si corre di venerdì e Mir ha ancora qualche sessione di prove prima della corsa, per rientrare in sintonia con la sua Suzuki.

Non siamo riusciti ad essere veloci come l’anno scorso anche se sulla carta abbiamo un pacchetto più competitivo. Fatichiamo a fermare la moto, dobbiamo migliorare in questo aspetto. Se hai un problema in un'area importante come la frenata poi fatichi a centro curva, all'apertura del gas… è un disastro. Stanotte lavoreremo per migliorarci. Questo è un circuito che mi è sempre piaciuto molto, e in passato non abbiamo faticato, so come essere veloce qui. É un venerdì da dimenticare ma sarà importante per domani capire cosa fare”.

Qui fa differenza la potenza in più del nuovo motore?
“In FP2 ho fatto segnare un buon riferimento, ma in FP1 ero ultimo a causa dei problemi che abbiamo. Sicuramente in rettilineo c’è potenziale, più che gli anni scorsi. Nonostante ci sia un rettilineo lungo, in questa pista è importante essere fluidi, entrare in curva forte per non sacrificare la percorrenza”.

La favorita qui è la Ducati?
“Sappiamo che qui è difficile, la Ducati qui è forte e domani non mi sorprenderebbe vedere ancora  più Ducati davanti nelle prime file”.

Com’è la situazione dopo una gara dall’annuncio. Si è normalizzata?
“Credo che sia una situazione che non si può normalizzare. Però dobbiamo dare il 100% come sempre, è molto importante. È complicato, ma la squadra può fare bene lo stesso, sono tutti molto professionali”.

Articoli che potrebbero interessarti