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MotoGP, Luca Marini: "Il Mugello senza Rossi? I tifosi verranno egualmente"

"Ducati? La potenza non è il suo unico punto di forza , ma senza una buona qualifica ormai è impossibile costruire una buona gara  

MotoGP: Luca Marini: "Il Mugello senza Rossi? I tifosi verranno egualmente"

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La compagine dei piloti italiani, numerosa in griglia, non ha mai nascosto la propria predilezione per il Mugello. Il circuito italiano, il circuito "di casa", ha una sua fisionomia tutta particolare, tra curve veloci, cieche, cambi di pendenza ed un rettilineo importante. Quest'anno Valentino non sarà sulla griglia di partenza, ma per Luca Marini il Mugello continuerà a mantenere quella sua aura di fascino ed i tifosi di certo non mancheranno l'occasione di colorare le sue tribune. Non mancano poi le digressioni sulla Ducati, che dopo un inizio di stagione zoppicante sembra aver ritrovato la giusta direzione, alzando quindi ancora di più l'asticella delle aspettative per le prestazioni dei piloti italiani su di un circuito "favorevole", quantomeno sulla carta.

Questo è un weekend di gara speciale per te? tutto è italiano, dal pilota alla moto, dal team al circuito.
"Correre qui al Mugello è sempre speciale - ci racconta Luca Marini - ma il lavoro che svolgiamo col team è quello di sempre. La vera differenza sta nella motivazione del poter correre nel circuito di casa. La prima uscita nelle FP1 sarà una grande emozione, spero sopratutto di poter vedere molti tifosi perché è sempre bello sentirsi avvolgere dalla passione tutta italiana per questo sport. E' bello vedere la loro presenza anche dopo il ritiro di Valentino".

Pensi che nel 2023 vedremo una Ducati con più cavalli? Perché sembra che la Ducati 2022 non abbia puntato tutto solo sulla potenza quest'anno.
"Qualunque pilota chiederebbe sempre più potenza alla propria moto, ma credo che i cavalli quest'anno ci siano già. Ducati è la moto più potente sulla griglia. Borgo Panigale ha sempre dimostrato sia ora che in passato di avere le competenze tecniche per essere al top in questo campo. La Ducati attuale è ottima sotto tutti gli aspetti, non solo quanto a potenza. A Le Mans e coi test di Jerez siamo migliorati molto, Il feeling sull'anteriore ed il grip sono migliorati, e nei circuiti a venire vedere sempre più Ducati nelle prime posizioni non sarà difficile".

Quindi i cavalli non sono più il punto di forza di questa moto?
"Penso che adesso i punti di forza siano più di uno, la potenza è rimasta tra questi".

Jorge Martin una volta si è lamentato di non essere veloce sul rettilineo nonostante sia un pilota relativamente minuto, e non se ne spiegava le ragioni.
"Ne ho sentito parlare, ma sinceramente non ho idea di quale potesse essere la spiegazione. Per quanto mi riguarda anche io ho perso qualcosa in accelerazione nei rettilinei, ma lavorando abbiamo accorciato il divario. Facendo dei test in galleria del vento in realtà sono risultato sopra la media dei piloti in termini di aerodinamica, ma si tratta di un test specifico ad una determinata velocità. In gara generalmente perdo qualcosa prima di raggiungere quelle velocità sul rettilineo. Qui al Mugello mi aspetto di avere meno problemi sul circuito, anche se non sarà facile, andranno tutti forte ed anche le Yamaha sono molto competitive. Niente a che vedere con Austin in cui bisogna accelerare in uscita da curve strette".

Qual è il tuo segmento preferito in questo circuito?
"Le due A>rrabbiate sono veramente belle da affrontare, sono anche il punto migliore per i sorpassi ed hai il pubblico alle spalle ad esultare. Il mio obiettivo sarà entrare nella Q2 e costruire una buona qualifica. Ormai senza una buona qualifica è diventato quasi impossibile costruire una buona gara. Partire davanti è sempre stato un vantaggio ma ora lo è diventato ancora di più. Sopratutto nei primi due giri in cui tutti spingono come dei matti".

Invece parlando del prossimo circuito a Barcellona, quale parte preferisci?
"Le ultime due curve senza dubbio, sono veloci, difficili ma anche divertenti da affrontare. Dopo la seconda curva si esce veloci per affrontare il rettilineo ma c'è anche da dire che quel circuito è più piacevole da affrontare con una MotoGP che con una Moto2, forse per questioni di aderenza che in Moto2 sembra essere peggiore e non riuscivi bene a goderti il tracciato".

Tornando a parlare dei fans, cosa ti aspetti in termini di pubblico? Qui al Mugello c'è sempre stata una curva famosa per ospitare i supporter di Valentino, sembra che prevendite siano state sotto le aspettative.
"Me l'hanno detto, ma è ancora presto per dare giudizi. Mi aspetto comunque di vedere tanti appassionati, tanti colori sulle tribune, tanto casino sopratutto, sperando ovviamente di riuscire a dormire",  scherza  poi Luca.

Cosa ne pensi delle discussioni di alcuni tuoi colleghi riguardo alle difficoltà nei sorpassi con queste MotoGP? Si è parlato molto di turbolenze nelle scie, di gomme anteriori che si surriscaldano e di altro. Ricorda molto le polemiche che ci furono anni fa in Formula1, quando le gare senza sorpassi risultavano noiose.
"Speriamo di non arrivare anche noi a quel punto - scherza ancora - non credo che questo sia il luogo per questo tipo di discussioni, sicuramente ci sono alcuni fattori su cui poter lavorare per migliorare ancora lo spettacolo, ma penso che la MotoGP sia già un bellissimo spettacolo al momento".

Quindi non modificheresti nulla in termini di regolamenti?
"Qualche idea ce l'avrei ma per ora me le tengo strette, se vorranno parlarne con me io sono disponibile".

 

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