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MotoGP, Pit Beirer, KTM: "Mi tolgo il cappello davanti alla Ducati"

"Hanno una moto veloce e otto piloti molto bravi. I manager hanno fatto un grande lavoro, dobbiamo accettarlo. La recente discussione dopo la gara di Jerez è stata ingiusta nei confronti della Ducati"

MotoGP: Pit Beirer, KTM: "Mi tolgo il cappello davanti alla Ducati"

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Pit Beirer è un manager con pochi peli sulla lingua. Che si tratti di redarguire un pilota o il suo manager, come nel caso di Paco Sanchez e Remy Gardner, oppure di fare i complimenti ai rivali in pista, l'uomo che gestisce l'attività sportiva in pista di KTM è sempre diretto e puntuale. In una intervista rilasciata ai colleghi di Speedweek, ha parlato in particolare della Ducati e di quanto la Casa italiana stia facendo un buon lavoro in MotoGP.

"Bisogna togliersi il cappello e congratularsi con i colleghi di Bologna. Ducati ha un'ottima moto al momento. Inoltre, nello stesso momento in cui la moto è diventata così forte, hanno anche otto piloti in quattro squadre in MotoGP che la utilizzano. È ovvio che ci sia un certo squilibrio quando otto piloti hanno una moto così competitiva. Ma dobbiamo farcene una ragione. I responsabili Ducati hanno fatto un buon lavoro. Via, amen, fatto". 

Beirer non sta raccogliendo con la KTM le soddisfazioni sperate in questo 2022, tranne che per la vittoria di Oliveira a Mandalika. 
"Ora dobbiamo mettere la testa a posto e lavorare sodo per contrastare la superiorità della Ducati".

Il manager ha anche commentato la vicenda relativa alle pressioni di gonfiaggio delle gomme. 
"Sono assolutamente d'accordo con Gigi Dall'Igna. Ha giustamente menzionato il problema. È vero che l'associazione dei costruttori MSMA è unanime nel non emettere sanzioni per il mancato rispetto della pressione raccomandata. Questo perché i sensori sono talmente lontani dall'essere precisi che i valori esatti non possono essere determinati in modo affidabile. Quest'anno i Costruttori dispongono di una piattaforma aperta a cui inviare tutti i dati. Ma non per mettere in imbarazzo nessuna squadra sui media o davanti al pubblico, bensì per imparare insieme".

Nel 2023 lo scenario dovrebbe cambiare.
"Vogliamo che le misurazioni siano corrette per il prossimo anno, in modo da poter imporre delle penalità se i pneumatici sono gonfiati sotto il livello consentito. La recente discussione dopo la gara di Jerez è stata ingiusta nei confronti della Ducati. È stato anche molto poco professionale da parte di un altro costruttore tirare fuori la questione ora, anche se abbiamo deciso all'unanimità di non penalizzare nessun pilota o squadra per questo motivo nel 2022".

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