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MotoAmerica, VIDEO Gagne domina Gara 1 in Virginia, Petrucci 4° giù dal podio

Jake chiude in bellezza il sabato precedendo le Yamaha di Scholtz e Petersen, mentre Danilo deve consolarsi con la quarta posizione complice un largo

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Jake Gagne non fa sconti e dopo aver messo le mani sulla pole, conquista  anche Gara 1 in Virginia. Una manche dominata dall’inizio alla fine da parte del portacolori Yamaha, il quale rilancia le proprie ambizioni nella corsa al titolo.

Lo statunitense ha usato la sciabola e il fioretto, difendendosi dagli attacchi di Danilo Petrucci nelle prime battute di gara, per poi andare in fuga e lasciare sul posto la concorrenza. A proposito del nostro Petrux, al via l’alfiere Ducati è riuscito a guadagnare due posizioni, portandosi in seconda posizione negli scarichi della R1 di Jake.

Il campione in carica si è rivelato però incontenibile sul passo, tanto che Danilo ha faticato a mantenere il ritmo, a tal punto da essere sopravanzato da Mathew Scholtz. In seguito un largo ha reso la sua rimonta ancora più complicata, perché si è infilato pure Petersen, relegando il portacolori Ducati in quarta posizione.

Danilo non ha potuto fare altro che tirare i remi in barca, mentre Yamaha si è presa tutti i riflettori della scena con una tripletta. Domani, alle 21:10, appuntamento con Gara 2.

"Cam (Petersen) è partito benissimo - ha detto Gagne - Pensavo che fosse riuscito a fare l'holeshot, ma mi sono infilato per un pelo e lo ho superato. Già dal mio primo giro di lancio, la pista era molto più scivolosa di quanto mi aspettassi, credo per la maggior parte dei ragazzi. Anteriore, posteriore... Al primo e al secondo giro sembrava di avere già 10 o 15 giri sulla gomma. Quindi, il mio obiettivo è stato subito quello di ridurre di un paio di punti percentuali e di fare un ritmo che non mi permettesse di commettere errori, perché oggi, quando le gomme sono così slick e così calde, gli errori possono accadere molto facilmente. Sentivo la Ducati di Petrucci dietro di me. Ho pensato che fosse lui, perché quella moto si sente. Nelle curve lente, si sente il rumore dei giri dietro di noi. Ho pensato che anche Mat (Scholtz) e Cam fossero lì. Volevo solo superare la prima metà della gara senza errori e poi vedere dove saremmo arrivati. Verso metà gara avevo poco più di un secondo o poco più. La situazione si è fatta sempre più difficile. Negli ultimi due giri le gomme si sono strappate e la temperatura era sempre più alta. Sono felice di aver portato a casa questo risultato. Come ho detto, è stata una gara più dura di quanto mi aspettassi. Penso solo al caldo e alle gomme. Ma la Yamaha ha girato davvero molto bene. Credo che il nome del gioco fosse solo quello di essere fluidi e non commettere errori, perché gli errori possono accadere facilmente là fuori quando è così difficile. Tanto di cappello alla squadra. Domani dobbiamo lavorare. Tutti andranno più veloci. Penso che tutti possano imparare da oggi. Non vedo l'ora che arrivi domani".

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