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PROVA Aprilia Tuono 660 Factory: piccola peste!

In questa versione della naked veneta, si riconosce tutto il DNA Tuono. Si guida come una 250 da Gran Premio, non fa rimpiangere la sorella V4. Sul tracciato di Misano abbiamo scoperto una moto che diverte gli esperti e non spaventa i neofiti

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In Aprilia non costruiscono moto naked, costruiscono le Tuono. E’ giusto iniziare con questa frase la nostra prova della nuova Tuono 660 Factory, una moto che interpreta il segmento di cui fa parte con grandissima classe e facendo tornare alla mente ricordi di un’era forse troppo lontana, in cui le Aprilia dominavano nei Gran Premi con le incredibili 250 di Biaggi, Capirossi e Rossi, giusto per citare i più illustri. 

Non siamo diventati matti, sappiamo benissimo di azzardare un paragone davvero ardito da comprendere sulle prime. Ma chi ha vivi i ricordi di quell’epoca, sa quanto la guida sia cambiata in tanti anni. All’epoca si diceva che per imparare a guidare una moto, si doveva partire dalle due tempi. Oggi possiamo dire che per imparare a guidare una moto, si dovrebbe partire da questa Tuono 660 Factory. E non parliamo dei primi passi di un neofita, quanto piuttosto di una sorta di Università della guida, di quelle che ti fanno capire quali possano essere davvero i limiti di una moto moderna. Sulla naked di Noale, sono altissimi.

Se volete leggere tutti i dettagli tecnici di questa versione della naked di Noale, cliccate QUI. Adesso invece vi racconteremo cosa ci ha fatto provare in pista, tra i cordoli di Misano. Bastano in realtà poche parole per descriverlo: qualcosa di speciale. Ma andiamo con ordine!

Aprilia Tuono 660 Factory - Pochi cambiamenti, ma tutti perfetti

Non è proprio immediato riconoscere una Tuono Factory rispetto ad una standard, l’estetica è praticamente identica, se non per alcune scelte cromatiche differenti. E questo non è affatto un difetto, perché stiamo parlando di una moto molto indovinata dal punto di vista dello stile, in grado di conquistare al primo sguardo. Non ci sono molti compromessi, nonostante l’obiettivo fosse quello di realizzare una moto dal prezzo d’attacco accattivante.

Le rifiniture complessive sono di ottimo livello, il display TFT sembra decisamente provenire da moto di più alta caratura, regalando la sensazione una volta in sella di essere davanti al ponte di comando di una maxi. Molto leggibile, è abbastanza facile navigare tra le funzioni che sono aumentate moltissimo su questa versione grazie all’integrazione della piattaforma IMU, che rende la Tuono Factory una sorella gemella della RS600 da questo punto di vista. La posizione di guida è simile a quella della versione standard, ma vista la vocazione maggiormente pistaiola di questa Factory, in Aprilia hanno deciso di adottare le stesse pedane della RS660, che sono più leggere e posizionate leggermente più in alto, per favorire la luce a terra. 

Il potenziale della ciclistica è elevatissimo, toccare con le pedane non è affatto un’operazione scontata. Pur essendo una media, risulta abbastanza accogliente anche per chi non è un fantino, ma oggettivamente chi supera i 185 cm non è esattamente a proprio agio. Riguardo il comfort, da segnalare la totale mancanza di vibrazione, sia in basso che in alto. Un altro punto a favore di un motore che si conferma un piccolo gioiello ogni volta che lo proviamo.  

Aprilia Tuono 660 Factory - Un motore che è un gioiello

Perché definire gioiello un motore da ‘appena’ 100 cv. E’ davvero difficile mettere nero su bianco le sensazioni che questo bicilindrico made in Noale ti fa provare. La sua elasticità ti sorprende dai primi metri, la sensazione di essere in sella ad una moto dotata di parecchi cavalli in più è onnipresente ed il motivo è molto facile da spiegare. 

La potenza è importante, ma il modo in cui la stessa potenza viene trasmessa alla ruota posteriore lo è ancora di più. Da questo punto di vista, il 660 della Tuono è davvero imbattibile. Fa tantissima strada senza mai darti la sensazione di essere troppo aggressivo, ti trovi ad andare fortissimo quasi senza accorgertene e soprattutto hai sempre un contatto più che preciso tra il gas e la ruota posteriore, L’elettronica fa senza dubbio la sua parte, ma anche la migliore elettronica al mondo deve essere accompagnata da una meccanica ben realizzata

Sta tutto qui il segreto di questa Tuono Factory, perché per quanto l’elettronica la faccia da padrone, è in ogni caso asservita ad una meccanica sopraffina. E’ in questo equilibrio perfetto che si gioca la partita, in questa sottile linea che si distinguono le moto ‘buone’ da quelle fantastiche. Mettiamo tranquillamente la Tuono (come le altre sorelle della famiglia 660) in quest’ultima, con lode. 

Se poi ci fossero dubbi sulle qualità ciclistiche della Tuono, ve li togliamo subito. Questa moto ha un avantreno solido e preciso, che però riesce ad essere anche molto veloce nei cambi di direzione. Un compromesso talmente indovinato da farti dimenticare fin troppo spesso di trovarti su una media piuttosto che su una maxi. La sua competenza ciclistica ha davvero poco da invidiare a quella della Tuono V4 e questo è ovviamente un grandissimo complimento per gli ingegneri che l’hanno sviluppata.

Si guida più come una 250 che come una media sportiva. Puoi portare tantissima velocità in ingresso curva, sfruttando questa dote ciclistica per usare una marcia in più di quella che vorresti. Non è una moto per fare staccate poderose, quanto piuttosto per imparare a gestire le alte velocità a centro curva. Sono davvero pochi i momenti in cui ti senti in sella ad una moto di media cilindrata. Una vera scuola su due ruote. 

Aprilia Tuono 660 Factory - Cosa ci è piaciuto e cosa meno

Ogni volta che Aprilia chiama una moto Factory, qualcosa di magico sta per accadere. La Tuono 660 Factory non è da meno, perché sembra quasi magico il modo in cui declina questa piattaforma con una moto che tranne che per la potenza massima, ha davvero pochissimo da invidiare alla sorella maggiore. L’upgrade elettronico ed il motore che in questa versione mette sul piatto tutti e 100 i cavalli disponibili, rappresentano un valore aggiunto fondamentale. La versione standard è già un’ottima moto, ma con questa Factory la Tuono 660 sfiora livelli davvero impressionanti visto il rapporto qualità prezzo che mette sul piatto. 

La posizione di guida non è perfetta per i più alti, ma è facile comprendere il perché ed è un difettuccio che le perdoniamo senza problemi. L’elettronica così abbondante ha anche regalato qualche piccolo problema di gioventù ad alcuni esemplari della nostra prova. Il software che deve individuare se il cambio è montato in modo tradizionale o rovesciato (una chicca che fa comprendere quanto sia orientata alla pista questa moto) ha fatto qualche errorino di troppo, ma è probabile che il tutto sia stato già risolto dai ragazzi di Aprilia sulle moto in vendita. 

Aprilia Tuono 660 Factory - Quanto costa

L’Aprilia Tuono 660 Factory è proposta in tre colorazioni al prezzo di 10.990 euro (ovvero 400 euro in più della standard) e l’unica colorazione disponibile è la Factory Dark. E’ già disponibile nei concessionari Aprilia. 

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