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SBK, Pere Riba: “Kawasaki non ha soluzioni contro la velocità della Ducati”

L’INTERVISTA - “Questo è il migliore Rea di sempre. Lo scorso anno Johnny non aveva la situazione sotto controllo con la moto, cadeva senza sapere il perché. Suzuki? Non credo che l’addio alla MotoGP sia solo per soldi”

SBK: Pere Riba: “Kawasaki non ha soluzioni contro la velocità della Ducati”

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È un Kawasaki lontana parente rispetto a quanto visto nella scorsa stagione, tanto che nei primi due round Johnny Rea è riuscito a centrare tre vittorie, mostrando grande fiducia in sella alla ZX-10RR. In casa KRT hanno lavorato alacremente durante l’inverno e a spiegarci l’impegno nel box è stato Pere Riba in questa intervista rilasciata alla vigilia della tappa portoghese.

Con l’ex pilota spagnolo, attuale capotecnico di Rea, abbiamo parlato di sviluppo, così come di ambizioni, lotta mondiale e molto altro.

“Penso che la moto 2022 sia migliorata molto rispetto a quella dello scorso anno – ha esordito – ovviamente siamo solo all’inizio del Campionato, di conseguenza bisogna aspettare prima di dare giudizi. Certamente c’è stato un passo avanti nello sviluppo della ZX-10RR e questa cosa non era facile, dato che la finestra su cui agire non era così grande”.

Come siete intervenuti?

“Innanzitutto abbiamo dovuto analizzare il problema. Lo scorso anno Johnny non aveva la situazione sotto controllo con la moto, cadeva senza sapere il perché e questa è una cosa non da poco, che lo preoccupava. Ci siamo quindi focalizzati su questo aspetto, specialmente sull’entrata in curva. Questo è un punto determinante per quanto riguarda lo stile di Rea, dato che lui è molto esigente all’anteriore. Abbiamo quindi lavorato sulla rigidità del forcellone, così come le sospensioni per ovviare ai problemi emersi nel 2021. Lui ha avuto molta pazienza nel portare avanti questo tipo di lavoro, ovvero provare e riprovare, dato che ai piloti non piace molto. Inoltre, tra i vari punti, c’è stato poi la gestione della gomma posteriore con l’intendo di ridurre il consumo”.

Pere, i passi avanti si sono visti, ma in test al Mondiale c’è Bautista. Come si può contrastare il motore della Ducati?

“Non possiamo fare nulla per contrastare la velocità della Ducati, non ci sono soluzioni. Il motore è quello di sempre, l’unica soluzione sarebbe quella di fare un motore nuovo, ovvero una nuova omologazione. Ma questo è un aspetto legato alla politica e alla filosofia dell’azienda. Noi possiamo soltanto lavorare sul materiale che abbiamo a disposizione”.

A parte Bautista, l’ultima gara di Assen ha visto l’incidente che ha coinvolto Toprak e Rea. Pensi ci sia una sfida personale tra i due?

“Non credo. Rea è un campione, un pilota vincente e al tempo stesso anche Toprak è un campione con la mentalità da vincente. Tra di loro c’è rispetto, ma è inevitabile che l’uno voglia battere l’altro. Ad Assen sono finiti a terra per colpa di entrambi”.

Rea rimarrà in Kawasaki anche il prossimo anno?

“Sinceramente non so quale sarà il futuro. La cosa che posso dire è che questo è il miglior Rea di sempre. In questi otto anni lui non si è mai fermato, è sempre andato alla ricerca del limiti e ancora oggi lo sta facendo. Durante la pausa invernale ha lavorato tantissimo e la sua motivazione è incredibile. Lui fisicamente è in grande forma e dal punto di vista mentale ha una forza ammirevole. Penso che ad Assen abbia fatto qualcosa di straordinario nel recente round, dove ha vinto Gara 1 e Gara Sprint”.

Pere, cosa pensi dell’addio di Suzuki alla MotoGP?

“È una cosa davvero spiacevole per il Mondiale, in particolare per tutti coloro che lavorano all’interno della squadra. Io penso sia doveroso fare una riflessione in merito a quanto accaduto, dato cha a mio avviso l’addio della Suzuki non dipende solo da ragioni economiche. L’attuale regolamento MotoGP, ad esempio, non consente un grande sviluppo e mi pare sia evidente, soprattutto in ottica futuro. Penso che questa cosa faccia pensare le Case nel momento in cui si devono compiere delle scelte”

Andate voi al loro posto il prossimo anno?

“Non chiedete a me (sorride)”.   

E Toprak? Va in MotoGP?

“Se io fossi il suo manager lo porterei, offrendogli un contratto biennale innanzitutto e un pacchetto che gli consenta di essere competitivo, in modo da crescere e  migliorare”.

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