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VIDEO - Yamaha Racing Heritage Club: la grande festa a Varano

Le immagini della manifestazione che ha regalato agli appassionati l'opportunità di assaporare suoni e odori di un'altra epoca. Presenti Giacomo Agostini, Carlos Lavado e Christian Sarron

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Nostalgia canaglia. Perché si tratta di questo quando si pensa al suono del due tempi, all'epoca in cui il sibilo dei motori era più acuto e cattivo e l'aria attorno al circuito era impregnata di quell'odore tipico che da solo vale il prezzo del biglietto. Varano ha ospitato la manifestazione organizzata dallo Yamaha Racing Heritage Club e nonostante una giornata tutt'altro che soleggiata, tanti appassionati hanno potuto provare sensazioni che sono legate ad un'altra epoca, ma che fanno venire la pelle d'oca ancora oggi. 

Yamaha Racing Heritage Club ha celebrato l'epoca d'oro dei due tempi all'Autodromo Varano De Melegari "Ricardo Paletti" lo scorso fine settimana, consentendo ai fan di vedere leggende del motociclismo come Giacomo Agostini, Carlos Lavado e Christian Sarron riunite con le loro iconiche moto da corsa Yamaha dei decenni passati.

L'ASI Motoshow è stato il primo dei quattro eventi YRHC del 2022. Una schiera di moto e piloti stellari del passato e del presente ha illuminato l'atmosfera del circuito, nonostante le condizioni meteorologiche mutevoli, assicurando ai visitatori di rivivere i sensazioni e i suoni di un tempo. La YRHC, costituita di recente, ha l'obiettivo di salvaguardare e mettere in mostra la storia delle corse del costruttore giapponese. Consente ai proprietari di moto da corsa Yamaha classiche di diventare membri e di accedere a un'assistenza tecnica avanzata registrando le loro moto nel database ufficiale dello YRHC.  

A dimostrazione di ciò, le moto storiche YRHC esposte a Varano coprivano oltre 33 anni di gare, tra cui la TR2 350cc di Phil Read del 1969, una selezione di TZ750 degli anni '70, la YZR500 0W53 di Kenny Roberts del 1981 e la YZR500 0W81 con cui Eddie Lawson vinse il titolo mondiale 500cc nel 1986. La YZR250 del 1990 del due volte campione del mondo 250cc Luca Cadalora è stata un'altra delle attrazioni principali, insieme alla Yamaha YZR500 ROC guidata da "Fast" Freddie Spencer nel 1993 e a una delle ultime due moto della classe regina, la YZR500 0WL9 di Norick Abe del 2002.

Tra i momenti salienti dello spettacolo, il 15 volte campione del mondo Giacomo Agostini ha ritrovato la TZ750D del 1977 con la quale ha vinto la sua ultima gara del campionato del mondo a Hockenheim. Il 79enne ha deliziato i fan portando la moto in pista insieme al figlio Giacomino, che ha guidato una moderna Yamaha R6 GYTR. Ago ha vinto 122 GP nel corso di un'illustre carriera agonistica durata oltre 17 anni e ha conquistato altri tre titoli mondiali 500cc come Team Manager Yamaha. E' stato felicissimo di ritrovare la sua vecchia moto: "Tornare in sella alla mia moto è sempre un piacere. Sono in sella alla mia vecchia Yamaha che guidavo molti anni fa. È fantastico e qualcosa di molto speciale".

La leggenda italiana delle corse ha anche consegnato le chiavi alla proprietaria della prima Yamaha R7 da 35KW immatricolata in Europa, la diciottenne Gemma Torricelli, che sfoggia la livrea bianca e rossa del 60° anniversario della Yamaha, che commemora l'ingresso del costruttore nel suo primo Gran Premio in assoluto nel 1961. Gemma è stata felicissima di incontrare uno dei suoi eroi e gli ha persino fatto firmare il serbatoio: "Onestamente, è stato un vero shock! Non sapevo che avrei incontrato Giacomo ed è stato un momento meraviglioso; inoltre, ho ottenuto il suo autografo sulla moto. Sono una grande appassionata di corse, quindi incontrare una leggenda del genere è stato incredibile".

Agostini è entrato in pista per il Parade Lap di sabato e per il Lap of Champions di domenica dal due volte campione del mondo 250cc Carlos Lavado, con il carismatico venezuelano che ha messo in mostra entrambe le moto con cui ha vinto i titoli, la sua TZ250 del 1983 e la sua YZR250 del 1986. Anche il grande rivale e amico di Lavado, il Campione del Mondo 250cc del 1984 Christian Sarron, si è unito all'azione in sella alla sua TZ750 del 1977, insieme a Hubert Rigal e all'eroe locale Loris Reggiani, con tutti i piloti che hanno trovato il tempo di posare per le fotografie, firmare autografi e raccontare ai fan storie di corse dei tempi passati.  

Non sono state solo le icone del passato a intrattenere la folla. Andrea Locatelli ha sostituito la sua Pata Yamaha con Brixx WorldSBK R1 con una replica della YZR750 di Johnny Cecotto, vincitrice del Campionato del Mondo di Formula 750, per partecipare al giro di parata. Sia Loka che Ago sono di Bergamo, vicino a Milano, e il Campione del Mondo FIM Supersport 2020 ha chiesto consiglio al 79enne prima di scendere in pista al fianco di uno dei suoi idoli su una moto a due tempi completamente diversa dal suo attuale destriero. Il 25enne si è chiaramente divertito, commentando in seguito: "Non avevo mai provato una cosa del genere prima d'ora, è incredibile e mi ha fatto sorridere!".

Dopo il successo del primo evento, il Yamaha Racing Heritage Club si sta preparando per il Sunday Ride Classic al Circuit Paul Ricard in Francia l'11 e il 12 giugno, dove i fan avranno la possibilità di celebrare il successo della Yamaha TZ250 insieme a piloti come Lavado e Sarron e alle loro rispettive moto vincitrici del campionato. Il terzo evento in calendario è l'ADAC Sachsenring Classic il 15-17 luglio, seguito dal Classic Motorcycle Festival dal 31 luglio al 1° agosto a Donington Park nel Regno Unito.

Paolo Pavesio, Direttore Marketing e Motorsport, Yamaha Motor Europe, ha commentato così l'evento:
"Il primo evento del Yamaha Racing Heritage Club a Varano è stato un grande successo. L'YRHC è stato creato per aiutare i proprietari delle nostre moto da corsa storiche, ed è la passione di questi collezionisti che restaurano, mantengono e guidano le moto da corsa Yamaha classiche che ci ha ispirato. Il nostro obiettivo non è solo quello di preservare l'eredità delle corse Yamaha, ma anche di capire come possiamo sostenere e aiutare al meglio questi proprietari. Ogni evento del 2022 ci permetterà di celebrare il nostro patrimonio e di conoscere meglio i nostri collezionisti e i nostri fan, in modo che nel 2023 potremo basarci su questo e creare un evento dedicato solo a loro. Vogliamo condividere non solo la nostra passione con la miriade di fan delle corse Yamaha là fuori, ma anche informare ed emozionare le persone che potrebbero non essere a conoscenza delle incredibili storie che si celano dietro queste moto e questi piloti leggendari".

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