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MotoGP, Luca Marini: "impossibile superare se il pilota che è davanti non fa errori"

"Se chi ti precede non commette errori per 27 giri consecutivi, chi segue non riuscirà mai a sorpassare. A me manca accelerazione e velocità, forse peso troppo, se Ezpeleta mettesse un limite sarebbe giusto, lo diceva anche Petrucci"

MotoGP: Luca Marini: "impossibile superare se il pilota che è davanti non fa errori"

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Che il livello della MotoGP quest'anno sia salito molto è un fatto conclamato. La riprova la si è avuta sin dalle prime gare di stagione in cui si sono avvicendati piloti diversi su circuiti diversi. Tutte le moto sono molto vicine in termini di prestazioni, anche se negli ultimi circuiti la Ducati sembra aver trovato quel qualcosa che mancava nelle prime gare di stagione.

Un fatto però di cui sempre più si lamentano i piloti sembra essere la difficoltà nel compiere sorpassi. Infatti tra elettronica, pneumatici ed aerodinamica sempre più sviluppati, il livello delle MotoGP è salito ad un punto in cui l'unico fattore ancora rilevante rimasto pare sia l'errore umano. Luca Marini, che oggi ha chiuso la sua prestazione sul circuito francese in nona posizione, ne è particolarmente convinto.

"Per me adesso è molto difficile sorpassare gli altri piloti - ci spiega il pilota italiano - in accelerazione perdo molto. Anche se sono forte in frenata, vado ancora troppo lungo quindi mi risulta difficile compiere dei sorpassi senza rischiare di cadere o di abbattere qualcuno. Non sono soddisfatto del risultato della gara di oggi perché avevo la sensazione di poter fare meglio, magari finire nei primi cinque, ma continua a mancare qualcosa. Il lato positivo di questa gara è che ora abbiamo capito con maggior chiarezza le aree su cui dobbiamo concentrare i nostri sforzi per migliorare, anche per quanto riguarda  l'elettronica della moto. Ovviamente serve anche poter fare delle buone qualifiche il sabato. Con le nostre gomme la temperatura e la pressione salgono molto, frenare e compiere sorpassi diventa più difficile durante la gara anche perché ormai tutti frenano molto tardi. Il livello raggiunto da queste MotoGP e dalle gomme è incredibile. Michelin ha fatto un lavoro incredibile con la qualità degli pneumatici. Penso che ora dovranno concentrarsi sulle gomme anteriori".

Non sei l'unico pilota a lamentare una intrinseca difficoltà nel compiere sorpassi, anche Fabio è dello stesso avviso. A cosa pensi sia dovuto?
"In motoGP ormai compiere sorpassi è diventato molto difficile, a meno che il pilota davanti non faccia degli errori. Penso che in questo campionato, ed anche in quello passato, io sia il pilota che Maverick odia di più perché non lo faccio passare anche se lui ha un passo migliore del mio. Per come stanno le cose adesso in MotoGP, se un pilota non commette errori per 27 giri consecutivi, il pilota dietro di lui non riuscirà mai a sorpassarlo a meno di essere molto più veloce nei rettilinei, ma non è il mio caso sfortunatamente".

E' strano sentire una Ducati avere problemi nei rettilinei.
"Eppure nel mio caso è così. Forse è dovuto alla mia altezza od al mio peso, se Ezpeleta decidesse di imporre dei limiti di peso tra moto e pilota mi farebbe un favore, so che anche Danilo Petrucci aveva gli stessi problemi. A mio parere sarebbe un limite giusto, è così in molti altri sport".

Cosa manca alla tua Ducati, è un problema di setup?
"Non conosco il setup specifico delle altre moto, ma guardando ai dati del singolo giro, ci manca accelerazione sui rettilinei ed in uscita dalle curve. In frenata invece siamo forti ed infatti i nostri miglioramenti li abbiamo visti sopratutto in quel settore".

Quindi la difficoltà nei sorpassi non è dovuta alla gomma anteriore od alla aerodinamica?
"E' un mix di cose. Ho notato che stiamo tutti avendo problemi con la pressione delle gomme sull'anteriore, ma non è l'unico fattore. L'accelerazione penso sia il fattore principale nel mio caso, ma è pur vero che con l'attuale livello delle MotoGP, è difficile superare anche un pilota con un passo più lento se non commette errori con le traiettorie" , ha poi concluso Luca.

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