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MotoGP, Marquez: “non sono da Mondiale, non sarebbe nemmeno giusto pensarlo"

IL VIDEO DEL SALVATAGGIO “Ho salvato la caduta con il corpo. Bisogna cercare di essere realistici e capire il momento. Lo scorso anno le gare erano 15-20 secondi più lente rispetto. Se dovessi firmare rifirmerei con loro: mi hanno aspettato"  

MotoGP: Marquez: “non sono da Mondiale, non sarebbe nemmeno giusto pensarlo"

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Da una parte c’è il fisico, dall’altra la moto e da un’altra ancora il circuito di Le Mans. In Francia Marc Marquez si sta confrontando con tre diversi aspetti che sembrano metterlo a dura prova. Al termine del venerdì lo spagnolo della Honda è fuori dalla top ten e lui non intende certamente nascondersi.

Anzi, ci tiene a mostrare in modo evidente i suo limiti, tenendo al tempo stesso un briciolo di fiducia in vista del prosieguo del weekend.  

“Oggi ho utilizzato tutto ciò che ho provato a Jerez – ha esordito Marc - non è stato un grande cambiamento, ma sicuramente un qualcosa di utile .Domani proveremo un diverso assetto per capire meglio le sensazioni e compiere un passo avanti per cercare di arrivare in top ten. Mi aspettavo una giornata complicata, dato che ogni venerdì fatico. Forse oggi più del solito, soprattutto quando ho messo nel finale le gomme soft. Tra l’altro ho commesso un errore, che ha compromesso la prestazione”.

L’attenzione si sposta poi sul passo gara.
“Sul passo siamo lontani dai migliori, ma domani cercheremo una soluzione per fare un passo avanti. Al momento siamo 3-4 decimi più lenti rispetto ai big e questo significa arrivare al traguardo con più di 10 secondi. Dovremo quindi lavorare per migliorare ed essere veloci. Ovviamente non mi aspetto di migliorare di mezzo secondo, ma magari limare un paio di decimi. Ovviamente sarà complicato”.

Marc parla poi di quelle che sono le sue attuali condizioni.
“Le sensazioni sono quelle di sempre. Ho cercato di guidare con uno stile di guida diverso, con l’intento di migliorare i nostri punti deboli ed essere veloce. Bisogna continuare a lavorare per essere veloci. Al tempo stesso bisogna però cercare di essere realistici”.

Su questo punto Marc è particolarmente chiaro.
“Su questa pista già sapevo che avrei faticato. Io sono tranquillo con me stesso, consapevole del fatto che stiamo lavorando. Ho firmato per quattro anni con la Honda con l’obiettivo di lavorare per provare a vincere il Mondiale. Durante l’inverno, quanto ti alleni, pensi sempre al titolo come obiettivo, ma poi devi fare i conti con la realtà dei fatti e la realtà dice che non siamo da Mondiale e non sarebbe nemmeno giusto pensarlo”.

A tal proposito il 93 entra nel dettaglio.
“Non puoi pensare al titolo, quando fatichi ad entrare nei primi 10 in classifica. Bisogna cercare di essere realistici e capire il momento. Lo scorso anno le gare erano 15-20 secondi più lente rispetto ad ora, dove tutti sono migliorati. La Honda è una moto certamente più competitiva, ma tutti gli altri hanno fatto passi avanti importanti, compiendo passi avanti non da poco. Bisogna quindi essere realisti. In questo momento sono qua per lavorare ed essere competitivo, senza cercare di andare a recuperare punti a quelli che stanno davanti”.

In seguito Marc manda un messaggio alla Honda.
“Se dovessi firmare nuovamente lo farei ancora per la Honda, dato che loro mi hanno aspettato, mi conoscono, io conosco loro e tra di noi c’è un grande rapporto. HRC è tranquilla, crede in me e nelle mie qualità, senza avere fretta. Ovvio che l’obiettivo era quello di vincere per quattro anni di fila, senza avere infortuni, ma purtroppo è andata diversamente. Dovremo continuare a lavorare duramente, insistendo”.

L’ultima battuta è per i suoi salvataggi, i quali non sono certo passati inosservati. 
“In FP1 ho evitato la caduta con il ginocchio e con un poco di fortuna, mentre in FP2 ci ho dovuto mettere il corpo. Quello del pomeriggio è un vero salvataggio, quasi a ricordare uno simile del 2019. Oggi penso di aver spinto, di aver dato un po’ di più rispetto al solito con la Honda. Purtroppo con la gomma soft non siamo riusciti a fare bene, infatti il miglior crono è arrivato con una media usata. Vedremo quindi domani come migliorare e far funzionare la soft”.

Tra coloro che hanno brillato oggi a Le Mans ci sono Aleix Espargarò, così come Bagnaia e Quartararo.   

“Aleix è uno che conosce molto bene la sua moto. Sta facendo bene con l’Aprilia, soprattutto in uscita dalle curve, dove ha tantissimo grip. Lui guida bene, ma lo stesso discorso vale anche per Pecco e Fabio”.

 

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