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MotoGP, Pol Espargarò: "Dicono che sono già fuori da Honda? Solo fake news"

Lo spagnolo smentisce le voci del paddock: "sono stato altre volte in questa situazione e sono sopravvissuto, lo farò ancora"

MotoGP: Pol Espargarò: "Dicono che sono già fuori da Honda? Solo fake news"

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Pol Espargarò non ha (comprensibilmente) digerito le voci che lo vogliono già fuori da Honda, che gli avrebbe preferito Joan Mir e anche comunicato al diretto interessato. La notizia non è confermata, ma ha i suoi fondamenti anche perché le prestazioni dello spagnolo sono state in questo suo secondo anno in HRC minori delle aspettative, fatta eccezione per il podio in Qatar.

Siamo in un mondo in cui ci sono sempre più fake news e non è facile controllarle - è partito all’attacco - Finché non ci sarà qualcosa di ufficiale non farò commenti, io sarò in questa squadra fino a Valencia e sto lavorando bene insieme alla Honda”.

Il suo futuro, però, è ancora incerto e l’obiettivo è quello di trovare una soluzione al più presto.

“Non sono i piloti a decidere le tempistiche - ha continuato - Ho un manager che si occupa del mio futuro, non è il mio lavoro, e so che sta valutando un paio di opzioni, tra cui credo quella di continuare con Honda. Tutti vogliono chiarire il proprio futuro il prima possibile, ma io devo solo continuare a lavorare duramente ed essere competitivo. Sono il secondo pilota Honda in campionato, a soli 9 punti dal mio compagno di squadra, e l’unico ad essere salito sul podio quest’anno”.

Pol non vuole fasciarsi la testa prima del tempo.

Non sono più preoccupato di quanto lo fossi in passato - ha sottolineato — Sono un pilota e voglio restare in MotoGP, se non riuscirò andrò da qualche altra parte, magari farò il team manager. Comunque vada, ho avuto una carriera fantastica, ho lottato con i migliori piloti del mondo per anni. Però voglio continuare a farlo”.

Spesso queste situazioni destabilizzano i piloti, Espargarò esclude che per lui sia così.

Ci sono abituato - ha sorriso - C’è sempre qualche giornalista che vuole essere il primo a volere dare la notizia e non gli importa se sia vera o falsa. Sono stato tante volte in questa situazione: quando correvo nei team satellite rinnovavo il mio contratto ogni anno. Sono sopravvissuto allora, lo farò anche adesso”.

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