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MotoGP, VIDEO - Bonora, Aprilia: "La moto di Espargarò è la stessa di Sepang"

"Dal primo test Aleix ha trovato ottime sensazioni sulla RS-GP 22, ed è più facile peggiorare che migliorare a volte. Con Maverick stiamo lavorando ancora tanto, non abbiamo una base ottima ancora"

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Paolo Bonora è il regista del box Aprilia in MotoGP, l'uomo che gestisce la squadra in pista e che tiene sotto controllo il lavoro di un team cresciuto moltissimo in questi anni, al punto da mettere oggi Aleix Espargarò in condizione di lottare per il mondiale quando siamo vicini a metà stagione. 

Durante la festa dell'Aprilia All Stars abbiamo incontrato Bonora approfittandone per parlare con lui di questo magico 2022 della Casa di Noale, del lavoro svolto su una moto già molto competitiva ed anche del potenziale cambiamento di approccio che può avere una squadra una volta raggiunti certi risultati. 

"Stiamo facendo un grande lavoro di squadra - ci ha detto Bonora - abbiamo fatto un inizio di stagione che non ci saremmo mai aspettati e dobbiamo essere contenti di tutto questo. Stiamo vivendo un momento particolarmente positivo di cui siamo estremamente felici. La vittoria in Argentina è stata un qualcosa di spettacolare, ma anche gli ultimi due podi sono motivo di orgoglio per tutti noi".

Dall'esterno sembra che abbiate raggiunto un ottimo equilibrio con la moto di Aleix. In questo momento è più facile sbagliare o migliorare quando si fanno delle modifiche nel box o nei test?
"Questa è un’ottima domanda, perché quando lavori tanto e trovi una soluzione che sembra funzionare bene, non dico essere perfetta, ma che funziona bene un po’ ovunque….ecco che diventa difficile trovare qualcosa che migliora la situazione, piuttosto che qualcosa che rovina la situazione. Bisogna stare molto attenti a quello che si prova, bisogna fare prove e controprove prima di portare qualcosa in pista, perché bisogna dare al pilota qualcosa che rappresenta al 100% uno step positivo". 

Le richieste dei piloti come sono in questo momento, cosa ti chiedono?
"In questo momento con Espargarò stiamo toccando veramente poco la moto, per essere onesti. Dai primi test di Sepang abbiamo toccato molto poco la moto. Lui si è trovato subito molto bene, quindi abbiamo deciso di intervenire davvero poco su questo assetto di base, decidendo assieme ad Aleix di fare così. Ci limitiamo ad adattarlo di volta in volta alle singole piste. Ma non stravolgiamo la moto". 

Come siete messi invece con Vinales?
"Con Maverick stiamo ancora cercando il suo optimum. Stiamo lavorando per dargli più fiducia in percorrenza di curva che è il suo punto forte come pilota. E soprattutto su permettergli di partire più avanti in gara. Abbiamo capito che nella moderna MotoGP, che è super competitiva, partire davanti è fondamentale per cui dobbiamo dargli la fiducia necessaria per partire davanti ed attaccare da subito". 

Ormai salire sul podio è una cosa normale per voi, questo cambia il vostro approccio al weekend di gara?
"Per noi questi risultati non sono mai ‘normali’, sono sempre qualcosa di nuovo e dobbiamo tenere i piedi per terra e continuare a lavorare. Ogni risultato di questo tipo è fuori dagli schemi, non eravamo abituati ad ottenere certi risultati. Ora non ci siamo ancora abituati, vogliamo continuare a lavorare in questo modo cercando di arrivare a questi risultati, ma fare in modo che restino una sorpresa. Non vogliamo rischiare di sederci e considerare normale dei risultati che fino a poco tempo fa non erano assolutamente normali".  

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