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MotoGP, Zarco 'assicura' lo sviluppo Ducati: nuovo sponsor per Pramac al Mugello

Il team Pramac continua a crescere e il due volte iridato della Moto2 continua ad affilare la GP22. Se a fine campionato si centrerà il bersaglio, sarà anche per merito suo. E non a caso il team si rafforzerà

MotoGP: Zarco 'assicura' lo sviluppo Ducati: nuovo sponsor per Pramac al Mugello

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Il team Pramac è sempre più parte integrante dello sforzo della Ducati di raddoppiare quell’unico titolo mondiale vinto da Casey Stoner nel 2007.

Non solo la squadra di Paolo Campinoti fa da vivaio per i giovani con Jorge Martin, ma funziona anche da test team sui Gran Premi con Johann Zarco.

Il due volte campione del mondo della Moto2 è, infatti, un pilota molto analitico ed è stato anche l’unico ad accogliere con entusiasmo lo ‘shapeshifter’, l’abbassatore all’anteriore, che fa il paio con quello posteriore per minimizzare l’impennata senza la perdita di potenza che l’utilizzo dell’elettronica comporta.

Nonostante sia stato già bandito per il 2023, con una decisione veramente assurda e che attendo ancora una giustificazione regolamentare, Zarco continua ad utilizzarlo.

“Lo stiamo usando fin dall’inizio dell’anno e mi sto abituando sempre di più - ha detto il francese a Jerez - e la Ducati sta ancora lavorando per migliorarlo. A Portimao mi ha aiutato molto alla fine dell’ultima curva ed anche a Jerez, dove lo avevamo provato anche l’inverno scorso. All’uscita della 5, per esempio, l’accelerazione è veramente migliore”.

A Johann purtroppo manca ancora una vittoria per dimostrare che la sua perseveranza è stata premiata. Del resto, quello che è forse il meno seguito, anche mediaticamente, dei piloti Ducati, oggi è ad appena 5 punti dal ducatista meglio piazzato, Bagnaia, 5° assoluto. La differenza, però, è che Zarco è in quella posizione con due zero in classifica (Pecco ne ha uno solo), ma Johann è salito due volte sul podio, terzo in Indonesia e secondo in Portogallo.

La vittoria illude il re del backflip, ma grazie a lui il team Pramac è sempre più forte e questo, assieme all’ottimo rapporto personale che lo lega al boss Campinoti, che oltre alle doti di guida apprezza quelle di polistrumentista e chansonnier per i Karaoke, ci fa pensare che il francese sia uno dei punti fermi della squadra.

Una squadra, peraltro, che si rafforzerà - dice radio-paddock - grazie all’arrivo di un grosso sponsor, ramo assicurativo sembra, a partire dal GP del Mugello.

E se è indubbio che la Ducati stia concentrando gli sforzi su Bagnaia per il titolo, magari a fine stagione quel decimo in meno sul giro glielo potrebbe dare lo shapeshifter che Zarco continua a sviluppare.

 

 

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