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MotoGP, Marquez, Honda e i test di Jerez: prove tecniche di anteriore

Marc nella giornata di prove dopo il GP ha provato delle nuove ali, ma anche quelle del 2021. "I nostri punti deboli sono rimasti, continuiamo a lavorare"

MotoGP: Marquez, Honda e i test di Jerez: prove tecniche di anteriore

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Honda per il 2022 ha rischiato, non ha portato in pista una semplice evoluzione della sua RC213V ma una e vera e propria rivoluzione. Una moto completamente nuova, nata con l’intento di renderla competitiva con tutti i piloti, non solo con Marquez. A 6 gare dall’inizio del campionato, l’obiettivo non è stato raggiunto.

Semplificando il cambio di filosofia, se la precedente moto si guidava “con la ruota anteriore” questa si guida “con quella posteriore”, come dicono i piloti.. Un rivoluzione copernicana che ha bisogno di tempo per essere migliorata.

I risultati, come detto non sono stati entusiasmanti, con la Honda che è riuscita a salire sul podio sono una volta in questa stagione con Pol Espargarò in Qatar. Non è però la posizione finale a preoccupare, ma i distacchi dal vincitore. In Indonesia, sul bagnato, Pol aveva preso più di 33 secondi dal vincitore, In Argentina Nakagami 14, Marquez 6 ad Austin (sua pista talismano), 16 a Portimao e 12 a Jerez. Un gap importante in una MotoGP che si decide spesso sul filo dei decimi.

Marquez è stato chiaro in più occasioni, non riesce a “sentire dov’è il limite della moto. Il problema è all’anteriore che non gli comunica quella fiducia a cui era abituato. Marc non ha cercato comunque scuse, se da una parte è colpa delle moto, dall’altra anche sua, che deve modificare il suo stile di guida per adattarsi. Operazione resa ancora più complicata dal fatto che lo spagnolo non è ancora in perfette condizioni fisiche. Per evitare di cadere, quindi, non può superate continuamente il limite come era abituato, ma deve tenersi un po’ di margine. Ben conscio del terribile volo nel Warm Up di Mandalika.

La giornata di test di lunedì a Jerez quindi era molto importante per lui e per la Honda. Nel box aveva ben tre moto diverse a inizio giornata. La cosa che è più saltato all’occhio, sono state le diverse versioni aerodinamiche provate. Un chiaro segno che lo spagnolo sta cercando fiducia sull’anteriore anche provando a cambiare il carico delle ali.

La Honda con il pacchetto aerodinamico standard 2022

Insieme alla versione standard degli spoiler (nella foto qui sopra), Marquez ha usato anche delle ali inedite (le vedete nella foto in apertura di questo articolo) con una forma simile a quelleusate lo scorsco anno, senza l’intaglio nella parte superiore, ma di dimensioni maggiori. Una sorta di via di mezzo tra la configurazione 2021 e quella 2022.

Non è finita qui, perché Marc ha anche riprovato le ali dello scorso anno (nella foto qui sotto).

Le ali in versione 2021 montate sulla nuova carena 2022

Ho provato un’evoluzione del pacchetto aerodinamico e anche quello scorso anno, perché nei test invernali abbiamo girato su circuiti veloci, Jerez è molto diverso e abbiamo cercato di capire le differenze” ha spiegato.

Il lavoro, però, non è ancora finito.

È normale volere sempre di più, abbiamo trovato alcune cose che funzionano meglio ma dobbiamo continuare a lavorare perché i nostri deboli sono rimasti” il giudizio finale di Marquez.

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