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MotoGP, GP di Jerez: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Bagnaia raggiunge la perfezione, Quartararo lo osserva da vicino, Marquez salva la Honda e se stesso

MotoGP: GP di Jerez: il Bello, il Brutto e il Cattivo

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Jerez di nuovo pieno, di gente, moto, passione, emozioni, velocità. Un ritorno alla normalità sulle tribune e anche in pista, almeno per Bagnaia. Il pilota della Ducati si ricorda chi è e lo ricorda anche a Quartararo, che non se lo era dimenticato.

Aprilia perde le concessioni, Honda vorrebbe riaverle ma si accontenta di Marquez (Marc, naturalmente).

Il Giappone festeggia con Ogura in Moto2, la Spagna in Moto3 con Guevara. Con un cognome così, non poteva che vincere lui il 1° maggio.

IL BELLO – Perfetto in tutto, tranne nel fisico che non lo era. Un giro veloce in classifica che ha aggiornato il significato dell’aggettivo, poi una gara estrema, nel passo, nella gestione, nell’intensità. Pecco Bagnaia ci ha fatto aspettare (troppo) per rivederlo a certi livelli, ma ne è valsa la pena.

IL BRUTTO – Opaco e spento, invisibile al mezzo al gruppo. Dennis Foggia sembrava un debuttante scagliato fra i grandi, l’opposto di quello che è. Una giornata storta capita a tutti, l’importante sarà non ripeterle.

IL CATTIVO – Cambia la moto, non il risultato. Honda ha rivoltato la sua come un calzino, ma è sempre lo stesso pilota a fare la differenza. Il suo nome si può anche evitare di farlo. Nakagami si è affidato alla pista amica per limitare la brutta figura, jolly non concesso a Pol Espargarò e Alex Marquez. Tutti hanno il contratto in scadenza, per rimanere serve altro.

LA DELUSIONE – Che bravo Aleix Espargarò sul podio, che brava l’Aprilia che dopo 6 gare ha già perse le concessioni. E Maverick Vinales? Di lui si è parlato solo per il casco da Top Gun, frutto di un’incredibile quanto inconsapevole operazione di marketing prenatale. La grafica è piaciuta, la velocità raggiunta da Maverick meno.

LA CONFERMA – Probabilmente Quartararo e la Yamaha non si separeranno, ed è una buona notizia per entrambi. Come una coppia a volte litigano, ma quando si guardano negli occhi dimenticano presto i malumori. In fin dei conti, non potrebbero rinunciare l’uno all’altra. E noi a loro due insieme.

L’ERRORE – Jorge Martin aveva sempre mostrato una certa propensione alla vecchia arte del rotolamento dalla moto alla ghiaia. Disciplina nata con il motociclismo che sta portando a nuovi livelli. Ora che ha dimostrato la sua bravura in questo campo, lo spagnolo può tornare a deliziarci con altre gare, di cui del resto è capace.

LA SORPRESA – A Portimao era stato quello che aveva pagata più cara la caduta di gruppo. Rimesso a posto il braccio a tempo di record, Aron Canet ha fatto vedere che bel mastino è. Ha vinto Ogura, ma poco importa, gli applausi sono per lui.

IL SORPASSO – Un sorpasso ‘por fuera’ nella curva dedicata al ‘por fuera’. Cosa ci può essere di meglio? Vincere con quella manovra. Guevara lo ha fatto.

LA CURIOSITA’ – Ducati è l’unica Casa quest’anno ad avere vinto con due diversi piloti, a essere stata sul podio in ogni gara, a essere partita sempre dalla prima fila. Ducati è anche l’unica Casa a mandarci le statistiche dopo la gara.

IO L’AVEVO DETTO – Dal 5° al 10° posto, questo il mio massimo risultato possibile”. Marc Marquez sabato ha sbagliato di uno, forse non ha considerato che stava parlando di se stesso.

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