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MotoGP, Quartararo: "Per il Mugello spero Yamaha porti una nuova carena"

"Lì e a Barcellona sarebbe importanti avere anche solo 2 o 3 km/h in più. Il forcellone? Migliore, ma si vede dai dati perché le sensazioni non cambiano"

MotoGP: Quartararo: "Per il Mugello spero Yamaha porti una nuova carena"

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Non c’erano novità enormi sulla Yamaha di Quartararo, “ma qualcosa avevo, altrimenti li chiameremo allenamento e non test” ha scherzato il francese. Oggi, Fabio ha collaudato per la M1 un nuovo forcellone, un diverso parafango anteriore e i dischi freno da 355 mm, oltre a fare una comparazione con il setup usato lo scorso anno.

La novità più grossa era il forcellone.

L’aveva già provato Crutchlow negli ultimi test che aveva fatto qui a Jerez - ha spiegato - Sembra vada un po’ meglio, lo si vede dai numeri perché le sensazioni alla guida sono le stesse. Nel GP di Le Mans inizieremo usando il forcellone standard, ma saremo pronti a utilizzare quello nuovo se avessimo problemi per il grip”.

Il parafango anteriore non è stato disegnato pensando alla pura prestazione.

Serve a garantire un migliore raffreddamento al motore quando fa molto caldo. Nella guida non c’è nessuna differenza” ha sottolinato.

Logicamente non è quello che Fabio cercava, il suo sogno - come ripete spesso - è trovare qualche chilometro in più di velocità massima. Yamaha potrebbe accontentarlo.

Per il GP del Mugello dovrebbe arrivare una nuova carena, ho spinto tanto per averla perché lì e poi a Barcellona sarebbe importante anche solo avere 2 o 3 chilometri all’ora in più - ha spiegato - Sapete che è il nostro problema, che è minore quando si arriva in rettilineo da una curva veloce. Qui a Jerez, comunque, siamo migliorati, le nuove ali fanno impennare meno la moto. Oltre a questo, la M1 ha un gran potenziale”.

Infine, Quartararo ha parlato dei dischi più grandi, realizzati per circuiti impegnativi in questo senso, come il Red Bull Ring, Motegi e Buriram.

La sensazione al primo tocco è un po’ diversa, ma dopo qualche giro mi sono adattato. Direi bene, visto che ho girato in 1’37”8 con una gomma che aveva 20 giri - ha sorriso - Oggi, non ho fatto un time attack, ma non c’era un gran grip sulla pista considerando che abbiamo corso ieri, di solito l’asfalto rimane più gommato”.

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