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MotoGP, Espargarò: "Perdere le concessioni non è un problema, credo in Aprilia"

Aleix: "La cosa difficile era arrivare fino a questo punto, siamo ad un terzo del mondiale ed in piena lotta per il titolo. Se avessi attaccato Marquez, saremmo caduti entrambi"

MotoGP: Espargarò: "Perdere le concessioni non è un problema, credo in Aprilia"

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Aleix Espargarò oggi è salito sul podio di Jerez raccogliendo un risultato che cambia parecchio le carte in tavola per l’Aprilia in vista del 2023. La Casa di Noale ha infatti perso le concessioni tecniche per il prossimo anno e questo certifica l’ottimo lavoro svolto sulla RS-GP 2022, una moto in grado di essere competitiva su tutti i tracciati e che al momento permette allo spagnolo di essere in piena lotta in classifica iridata ad appena 7 punti dal leader Fabio Quartararo. 

"Abbiamo lavorato duramente. Ero un po’ frustrato in gara - le parole di Aleix - la mia partenza è stata un disastro. Dopo aver passato Nakagami, mi sono arrabbiato perché mi sono ritrovato dietro Marc e Jack e loro frenano tardissimo, quindi mi era impossibile passarli. Un peccato, perché sapevo di avere un passo migliore del loro, quindi mi stavo rallentando soprattutto a centro curva. Vedevo Pecco e Fabio andare via, ma non potevo fare nulla perché sapevo che se avessi provato a passare Marc l’avrei colpito e saremmo caduti entrambi. Quindi ho pensato che sarebbe stato giusto aspettare e sapevo che prima o poi avrebbero fatto un errore. Ho passato entrambi quando mancavano credo cinque giri alla fine ed in tre giri ho preso mezzo secondo di vantaggio. Potevo stare in 38 basso, un ottimo ritmo. Oggi sarei potuto stare più vicino, magari non avrei lottato con loro per la vittoria, ma avrei chiuso più vicino senza dubbio". 

Ti ritieni un contendente serio per il titolo arrivati a questo punto della stagione?
"Penso di esserlo, dopo sei gare sono a soli 7 punti da Fabio che è leader. So che sarà dura, so che quando loro due sono in condizione come quelle di oggi è davvero difficile per me batterli, quindi so che serve migliorare sia da parte mia che da parte della moto, ma la consistenza sarà la chiave e per adesso il mio Mondiale è stato perfetto. Cercherò di spingere e mettere pressione su Fabio e gli altri fino alla fine". 

Sei preoccupato per la perdita delle concessioni da parte di Aprilia?
"Penso che essere qui così vicini, vuol dire che la moto va forte ed è giusto perdere le concessioni e lottare ad armi pari con gli altri. Io credo molto negli ingegneri in Aprilia, so che saranno più sotto pressione adesso, le cose cambieranno un pochino. La mia vita sarà più semplice, farò due test quest’anno, poi avrò in generale più tempo da passare a casa e in bicicletta. Il che non è male! Non sono preoccupato, non credo che cambi troppo, la cosa difficile era arrivare qui". 

Credi di essere stato anche fortunato nel passare Marquez e Miller oggi?
"Sono le gare. Il mio ritmo era migliore del loro, ma non li avrei passati. Sapevo solo di dover stare vicino, perché ogni volta che aprivano la porta dovevo farmi vedere per mettergli pressione addosso. In una gara di 45 minuti, gli errori arrivano sempre. Per me sarebbe stato buono chiudere 5°, ma sapevo che se avessi avuto la mia chance ci avrei dovuto provare. Marc era fortissimo in staccata, ma sono stato in grado di sfruttare l’errore e poi staccarli nel finale. Dobbiamo migliorare la frizione della moto, perché le partenze sono sempre un disastro per me. Io ho limitato i danni qualificandomi bene, ma dobbiamo migliorare". 

Hai avuto problemi con la gomma anteriore per averli seguiti così da vicino per tutta la gara?
"Stare dietro di loro tanto tempo mi ha causato un po’ di chattering. Sapevo che era l’anteriore che si stava scaldando, ma non potevo lasciarli andare via perché volevo lottare per il podio. Appena li ho passati, la moto è andata meglio. Ma sappiamo tutti di essere al limite, la pressione aumenta quando sei in gara contro altri e sei vicino. Con una partenza migliore, penso che sarei stato più vicino a Pecco e Fabio a fine gara". 

Oggi hai festeggiato con tanti tifosi, è stato emozionante?
"E’ stato folle festeggiare con i tifosi, Jerez era piena davvero. Non ricordo l’ultima volta che l’ho vista così, penso ci fosse una folla di tifosi incredibile. Finire sul podio oggi, mentre lotto per il Mondiale, è un sogno". 

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