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MotoGP, Miller: "Capisco Marquez, a volte una scia sembra l'unica via di uscita"

"Il mio passo è buono ma Bagnaia e Quartararo sono più veloci, probabile che domani si scornino in gara. Io devo migliorare di almeno 3 decimi"

MotoGP: Miller: "Capisco Marquez, a volte una scia sembra l'unica via di uscita"

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Qualifiche da festeggiare per il team ufficiale Ducati sul circuito di Jerez. Pecco Bagnaia segna il miglior giro in 1'36"170, con quasi mezzo secondo di vantaggio sul suo inseguitore, il francese Quartararo. A poca distanza, a 8 decimi dal compagno di box, in seconda fila troviamo la Ducati di Jack Miller. L'australiano sfiora la prima fila per un decimo, e partirà dalla quarta casella alle spalle dell'Aprilia di Aleix Espargarò.

"Oggi Pecco ha fatto un giro spettacolare, si vede che è un pilota migliore di me! -  interviene subito Jack col sarcasmo che da sempre lo contraddistingue - in realtà anche il mio giro non stava andando affatto male, ma nela curva 6 ho sentito il posteriore della moto sollevarsi molto. Sono comunque riuscito a migliorare il mio tempo ma in quel punto devo aver perso molto. Il passo gara nelle FP4 era costante, ma ancora troppo lento, giravo almeno 3 o 4 decimi più alto dei migliore. La qualifica comunque è andata bene anche grazie ad alcuni accorgimenti all'anteriore che hanno migliorato molto le sensazioni di guida. Nel warm up dovremo lavorare ancora con le gomme usate, ma in questo momento, senza avere guardato i dati, è difficile capire perché Bagnaia e Quartararo avessero quel passo".

In passato questo problema al posteriore non si presentava, sembra che tu debba usare il freno posteriore più di quanto abbia mai dovuto fare.
"Non voglio dire che sia tutta colpa di quel problema. Del resto è un qualcosa che sta diventando via via sempre più comune, lo si vede anche in Superbike all'ìngresso delle curve, sopratutto con la quantità di aderenza che si riesce ad avere ora, l'utilizzo delle gomme è migliorato moltissimo".

Chi tra i due pensi potrebbe essere un rivale più problematico nella gara di domani, Pecco o Fabio?
"Entrambi hanno dimostrato di avere un passo incredibile, come sempre, è difficile avere un quadro preciso della situazione di ogni pilota perché ognuno lavora in modo diverso, facendo più o meno giri di altri, Fabio è andato molto forte durante le FP3 con le gomme usate, ma è pur vero che le condizioni del tracciato in quel momento erano davvero ottime. Anche Pecco stamattina girava con un passo molto veloce, nessun pilota sembrava aver raggiunto quelle prestazioni, quindi probabilmente li vedremo scornarsi domani in pista. Per quanto mi riguarda, stasera riguarderemo i dati per prepararsi al meglio per domani".

Pensi che le condizioni della pista domani saranno impegnative come quelle di oggi?
"E' probabile. Quando entravo in curva 8 durante le qualifiche trattenevo il respiro ogni volta, se si sbagliava traiettoria c'era il rischio di finire su una di quelle piccole macchie  ancora umide. Ne abbiamo già parlato ieri sera in Safety Commission, sanno quel che fanno, hanno provato anche stamattina ad asciugare l'asfalto ma il problema si ripresenta con l'umidità della notte".

Si è parlato molto del comportamento di quei piloti che cercano la scia in qualifica, cosa ne pensi?
"E' un discorso già fatto. Per quanto riguarda Marc, in parte ne capisco le motivazioni venendo da una situazione difficile, forse ha perso fiducia e a volte farsi trainare da qualcuno può sembrare l'unica via d'uscita ma, come ho sempre detto, non penso faccia molta differenza. Ci sono molte moto in pista, ci sarà sempre qualcuno alle proprie spalle quindi reputo preoccuparsi di questo uno spreco di energia. Alla fine fa parte del gioco, è una competizione".

Dove ha fatto la differenza Pecco?
"Nel terzo settore ha sbaragliato tutti. Quel segmento è sempre stato un mio punto forte, ma lui è riuscito a dare almeno 3 decimi a tutti in quel punto del circuito".

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