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MotoGP, Lucio Cecchinello nella GPOne Car: "Vi svelo il segreto di Stoner"

VIDEO - Torna la nostra rubrica a Jerez con ospite il manager di LCR che ci ha raccontato tanti retroscena sull'australiano e sul presente della MotoGP e del suo team

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Finalmente i problemi legati al Covid stanno diventando sempre meno difficili da gestire e ci è stato possibile tornare a realizzare la nostra GPone Car. Alla vigilia della tappa di Jerez del mondiale è Lucio Cecchinello che ha accettato il nostro invito, dando vita ad una bella chiacchierata con Paolo Scalera e Matteo Aglio. 

Dal presente della sua squadra in MotoGP a dei bellissimi ricordi riguardanti Casey Stoner ed il suo debutto in MotoGP, avvenuto proprio in sella ad una Honda gestita dal Team di Lucio nell'ormai lontano 2006, quando l'australiano si fece conoscere per il suo immenso talento che lo portò poi a diventare una vera leggenda della MotoGP. 

"Un giorno Aprilia mi contattò e mi disse: c’è una azienda, Safilo, interessata a sponsorizzare un team in 125 e 250.
Pilota io e De Angelis in 125 e in 250 prendemmo Stoner e David Checa.
Prima di decidere il pilota però io chiamai Dorna dicendogli che volevo un giovane e mi dissero di telefonare ad Alberto Puig che mi consigliò Casey. Lo trovai in un autobus trasformato a camper nel giardino di Alberto. Quando lo mettemmo in moto fece subito il tempo a 4 decimi da Melandri, che era sull’Aprilia ufficiale, mentre la nostra era standard. Il problema è che al suo rientro ai box il freno posteriore  fumava. Pensammo che toccasse il pedale con il piede, perché era troppo altro, glielo abbassammo. Rientrò in pista e quando tornò ai box  il freno posteriore era ancora rovente. Al terzo rientro stessa cosa: freno incandescente…allora montammo la telemetria e scoprimmo il suo segreto".
(guarda il video sino alla fine per scoprirlo)

Enjoy the video e restate sintonizzati, perché in questa stagione ci saranno tante altre GPOne Car!

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