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MotoGP, Bezzecchi:"Ero dietro a Bagnaia e ho pensato: sto facendo un giro del cazzo!""

“Invece son passato in 37 e 2 e lì ho capito cosa aveva fatto. La Ducati ha lavorato bene e se la spalla tiene Pecco se la gioca. La caduta? Non ero al limite, ho dimenticato l’ abbassatore”. Marini: "la carena è piccola e per me è uno svantaggio"

MotoGP: Bezzecchi:"Ero dietro a Bagnaia e ho pensato: sto facendo un giro del cazzo!""

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Sensazioni contrastanti nel box VR46. Bezzecchi ha chiuso delle ottime qualifiche in 8°, posizione soddisfatto del risultato ottenuto, mentre Marini fatica ancora con la Ducati 2022, con cui ha ottenuto solo una 19° posizione sulla griglia di partenza.

Giornata stupenda, sei soddisfatto?

“Molto sia, del ritmo in fp4 a anche stamattina in fp3, è stata una giornata positiva. Sinceramente mi stavo cagando addosso in Q1, è quasi più difficile della Q2, ci sono solo due posti ed è tosta. Sono riuscito a passare ma, sai, con una gomma sola faccio ancora fatica,  con la seconda vado meglio di solito e in qualifica mi sono sempre tenuto un po' di margine. Sono molto contento”.

Pensi che la caduta a fine Q1 ti abbia tolto qualcosa?
"No, non credo. Sono caduto perchè non ho tolto l’abbassatore, dovevo passare Dovi e non l’ho tolto. Quando mi sono ricordato era troppo tardi, ma non ero impiccato”.

Vai bene in qualifica il problema è la partenza. Lo dicevi anche a Portimao.
“Sì, qui per fortuna si possono provare in due parti del circuito, quindi ho potuto fare due tentativi a turno. Stiamo cercando di migliorare dai 100 ai 150, lo scatto non è male ma la frizione è difficile da modulare  quando la velocità sale”.

Visto che sei  sempre veloce, domani può venire fuori una bella gara?
“Sicuramente sarebbe bellissimo. Qui abbiamo lavorato bene e il passo non è male, sono tra il 37 alto e il 38 basso. Se riesco a partire bene, che sarà la cosa cruciale posso fare abbastanza bene”.

Dicevi che fare i test qua ti avrebbe aiutato…
“Sicuramente è stato figo, perché non è stato il primo impatto come negli altri circuiti”.

Da pilota come ti spieghi il tempone di pecco?
“Gli ero dietro in quel momento e ho pensato: sto facendo un giro del cazzo! Invece son passato in 37 e 2 e lì ho capito cosa aveva fatto. La Ducati ha lavorato bene e se la spalla tiene Pecco se la gioca”.

Dov’è che guadagna?
“In ingresso curva, tutto lì”.

Quindi pensi sia arrivato il momento in cui la 22 sorpassa la 21?
“Se non avranno problemi di impennamento penso dì, spero siano arrivati”.

Marini: "sono molto alto e la carena Ducati è piccola: forse il problema è lì"

Non è dello stesso umore Marini, che fatica ancora a trovare i tempi giusti con la sua Ducati. Le cause? Secondo Luca il problema principale è dovuto alla sua altezza, che mal si sposa con la carena della nuova rossa, più rastremata della precedente.

“Sembra che le sensazioni stiano migliorando ma i tempi no. Non lo so perché sto guidando bene, sono al limite in ogni curva ogni giro ma la distanza coi primi, sul giro e sul passo non si abbassano. Per ora non riusciamo a trovare una soluzione, tutti i giorni è la stessa storia.”

Ti è difficile capire la situazione di Pecco, data la tua?
“No, no, la situazione di Pecco è chiara. Lui ha una gran fiducia con la moto”.

Il problema in due parole?
“Girare e accelerare. LA moto si impenna molto e perdo molto, in questa pista i rettilinei sono molto corti e comunque perdo 3 decimi. Riesco a frenare molto bene, e profondo il problema è lì".

Domani ti concentrerai su finire la gara e raccogliere informazioni per lavorare Lunedì?
"No, domani proverò a fare del mio meglio, cercando di migliorare sin dal warm-up e facendo il mio massimo in gara".

Il problema con l’impennata è legato al fatto che non riesci a sfruttare l’abbassatore al meglio?
"No, lo usiamo normalmente, semplicemente perché sono molto alto, la carena è piccola e per me è uno svantaggio. Ducati potrebbe lavorare a una carena più protettiva. Nel frattempo ci concentreremo sulle geometrie e l’elettronica per metterci una pezza”.

La tua posizione in moto è corretta o devi lavorare su qualcosa?
”Sulla moto sono a mio agio. Anche fisicamente sono in forma. La moto è più facile e da quel punto di vista mi sento a posto. sono al 100%”.

Cosa ti aspetti per domani?
“Non lo so, qualsiasi risultato andrà bene. Darò il mio meglio”.

 

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