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MotoGP, Miller: "per fortuna non ho un gran cervello, Portimao è già dimenticata"

"Ho cercato di mettermi la faccenda alle spalle e cercare il positivo della gara, senza pensare alle difficoltà. La moto comunque lavora bene e mi sono trovato bene sin da subito, domani devo provare a essere veloce in FP3 per trovare un buon passo".

MotoGP: Miller: "per fortuna non ho un gran cervello, Portimao è già dimenticata"

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di Mattia Caimi

Miller si è piazzato in top ten davanti a Zarco, per meno di 7 centesimi, nella seconda sessione di prove libere a Jerez. L’australiano dal Texas ha trovato una buona base su cui lavorare, ma le altre Ducati sembrano essere più a posto di lui, occupando 3 delle prime 4 posizioni

“Sono in top ten ma mi sarebbe piaciuto fare un po’ meglio. La moto comunque lavora bene e mi sono trovato bene sin da subito, domani devo provare a essere veloce in FP3 per trovare un buon passo".

É stato difficile per te tornare in sella dopo Portimao?
“Per mia fortuna, non ho un gran cervello, è stato facile per me dimenticare. Ho cercato di mettermi la faccenda alle spalle e cercare il positivo della gara, senza pensare alle difficoltà".

Parlando di passo, pensi che Quartararo sia l'uomo da battere?
“Sì a essere onesti il suo passo è molto buono, e lui di sicuro è molto forte, anche il passo di Aleix è notevole. Ci sono un po’ di piloti che possono fare bene e la nostra condizione non è ottimale. Faccio fatica a fare 2 o 3 giri veloci di fila, perchè il setting non è ancora a posto per questa pista. Domani lavoreremo sul passo".

Pensi di avere del margine di miglioramento?
“Sì abbiamo faticato un po' questa mattina. Il problema qui è trovare il giusto compromesso tra il grip dietro e la confidenza con l’anteriore. La cosa positiva è che la base trovata in Texas e usata a Portiamo, qui funziona bene”.

Qualcuno si è lamentato di qualche macchia d'acqua in curva 8.
“Sì, non è ancora asciutto completamente. C'è qualcuno che gli gira intorno per evitarle, nella mia esperienza passata, e siamo venuti qui anche a girare con la Panigale, è l’unica soluzione possibile. Non è mai bello avere la pista in queste condizioni, in più quando c’è il sole si fa fatica a vedere dove siano esattamente le macchie e questo comporta dei rischi".

In curva 8 fuori dalla traiettoria ideale ci sono delle buche, come ti sei trovato?
“La moto si è comportata bene in quelle condizioni, ma la linea interna rimane la migliore per essere veloci".

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