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MotoGP, Aleix Espargarò: "Marquez cerca la scia? Forse ha un problema di fiducia"

"Un otto volte campione del mondo non dovrebbe avere bisogno di una Aprilia per fare il giro. Ci dava un secondo al giro in passato, prima della caduta, sembrava che corresse contro le Moto2. Il contratto? non ho novità ma sono tranquillo, stiamo lavorando bene."  

MotoGP: Aleix Espargarò: "Marquez cerca la scia? Forse ha un problema di fiducia"

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Prima giornata di prove libere a Jerez per l'Aprilia di Aleix Espargarò, che segna il tredicesimo tempo di giornata ma si dice tranquillo in vista delle qualifiche. La casa di Noale del resto ha mostrato gli ampi miglioramenti della moto quest'anno nelle prime sei gare di campionato,  ottenendo due podi e portandosi sempre più vicino alla perdita delle concessioni.

"Guardando la classifica dopo le prove libere di oggi può sembrare che la giornata non sia andata bene, soltanto tredicesimo - ci racconta Aleix - ma in realtà non significa nulla. Il passo è stato buono stamattina, sopratutto con la media, poi con la mescola morbida invece abbiamo avuto dei problemi. In parte dovuti al traffico ma anche in parte per una questione di chattering. A me piace molto usare il freno sull'anteriore, fare curve veloci, e questo col chattering non è possibile. Forse il problema potrebbe essere dovuto alla trazione maggiore sul posteriore, od al peso sull'anteriore. E' un problema su cui dovremo lavorare in vista delle qualifiche. L'obiettivo per domani sarà di lavorare per migliorare le prestazioni sopratutto con la gomma morbida, ma al momento sono tranquillo".

Quindi domani dovrete lavorare soltanto in vista delle qualifiche.
"Si, oggi siamo entrati con una media usata al posteriore ed una morbida nuova, ed il passo era buono. Qui a Jerez di norma i tempi si fanno nelle FP3, quindi domani cercheremo di stare nei primi cinque".

Ormai il livello della competizione è salito moltissimo, basta un decimo in più o in meno per rivoluzionare la classifica. Come fai ad essere calmo?
"Non è facile, con questi livelli di competitività, quando finisci la sessione e sei tredicesimo fai quasi un sospiro di sollievo. Questo è il livello della MotoGP adesso, forse avere più esperienza di altri piloti più giovani mi aiuta in tal senso".

Come si può migliorare ancora a questi livelli?
"E' interessante analizzare sempre i dati dopo le gare. Ad esempio a Portimao in curva 5 perdevo molto. A cosa è dovuto? Forse la posizione del mio corpo era sbagliata, e questo generava meno trazione, può sembrare una cosa da poco ma a questi livelli è una differenza gigantesca. Allora in quei casi puoi provare a cambiare anche il tuo stile di guida, magari ti verrebbe da dire che è scomodo, ma magari sei anche fottutamente veloce!"

A sei gare dall'inizio del campionato l'Aprilia ha ottenuto degli ottimi risultati fino ad ora. Possiamo dire che questa moto ormai abbia una buona base di partenza per tutti i circuiti?
"Direi di sì. Infatti parlando con gli ingegneri ho detto che nei prossimi test di lunedì sarebbe utile, avendo una moto già competitiva, poter provare anche qualcosa di nuovo. Credo che la moto possa migliorare ancora molto, stando attenti a non perdere i risultati raggiunti sino ad ora. Personalmente la ritengo una moto altamente competitiva con cui mi trovo molto bene a guidare. Entrare in pista divertendomi è una bellissima sensazione, e riuscire a farlo stando tra i primi vuol dire che la moto funziona".

C'è stata una incomprensione con Marquez oggi, cosa puoi dirci?
"In realtà non è nulla di nuovo. Ormai è da più di anno che Marc ha questa abitudine di fermarsi ed aspettare qualcuno per la scia. Oggi quasi cadeva Pol, è quasi caduto Gardner, poi è successo ad Oliveira, poi a me... non è normale. L'ho visto aspettarmi per quasi un minuto sul rettilineo. E' una vergogna, mi ha rovinato un giro".

Marc è sempre stato uno dei piloti più veloci in passato, come mai questo cambiamento?
"L'unica motivazione che mi viene in mente è una mancanza di fiducia, perché mai Marquez dovrebbe aspettare l'Aprilia per fare il giro veloce a Jerez? Non riesco a capire, un pilota con otto titoli mondiali non dovrebbe averne bisogno".

Alcuni di voi piloti spagnoli corrono su questo circuito da vent'anni.
"Infatti, ci dava un secondo al giro in passato, prima della caduta, sembrava che corresse contro le Moto2. Adesso invece ha bisogno dell'Aprilia per fare un giro veloce? Sinceramente sono molto arrabbiato, ma non ce l'ho con lui, è la direzione gara che dovrebbe prendere provvedimenti. Sicuramente io avrò perso la concentrazione ed è colpa mia, ma basterebbe annullare il giro in automatico per certi comportamenti".

Cambiando argomento, hai parlato con Lorenzo Savadori? Avete avuto già occasione per provare qualcosa?
"Sfortunatamente non abbiamo ancora provato, non c'è stato tempo, so che sulla sua moto ci sono delle novità interessanti. Fa piacere sapere che ci sia un test team in grado di darci delle informazioni prima di testarle noi".

Parlando del rinnovo dei contratti, la stagione è iniziata da sei gare, quante altre gare sei disposto ad aspettare per avere notizie in merito?
"Su questo argomento sono molto piacere tranquillo di quello che possa sembrare dall'esterno forse, mi sto godendo questo momento come mai è successo nella mia carriera. Sono convinto che più continuerò ad ottenere dei buoni risultati e più mi faranno attendere, migliori saranno le condizioni per me, ma per il momento mi sento molto tranquillo al riguardo".

Tu e Pol non siete gli unici fratelli in griglia. So che Marc e Alex mantengono comunque dei segreti tra di loro, non si scambiano informazioni specifiche, è così anche per voi due?
"Parliamo di moto spesso, anche a livello tecnico. Dopo Portimao ad esempio, gli ho fatto sapere che è stato gentile perché alla partenza in curva 1 mi sono accorto di qualcosa di arancione dentro la curva, e non essendo entrato non poteva essere Marc - continua scherzando lo spagnolo - ma in realtà finiamo spesso a parlare più di altre cose, della famiglia, dei bimbi. A volte c'è anche bisogno di staccare ogni tanto".

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