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MotoGP, Bagnaia: "Non riesco ancora ad alzare la spalla, ma sono tranquillo"

"Questo è il primo giorno in cui sento meno dolore, dovrò conservare le energie durante il fine settimana. Avevo bisogno di correre a Portimao e provare certe sensazioni"

MotoGP: Bagnaia: "Non riesco ancora ad alzare la spalla, ma sono tranquillo"

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Volete sapere come sta la spalla di Bagnaia? Guardate le foto qui sopra e avrete una risposta. Per fare capire le sue condizioni, Pecco ha alzato entrambe le braccia mostrando come la mobilità della spalla destra rispetto alla sinistra sia limitata. “Per fortuna a Jerez il rettilineo è corto, non dovrò mettermi nemmeno in carena” ha scherzato.

La buona notizia è che la risonanza magnetica a cui si è sottoposto martedì a Misano ha escluso qualsiasi interessamento dei tendini, la paura maggiore a Portimao.

“Oggi è il primo giorno in cui mi sento un po’ meglio. Il liquido sta diminuendo e la spalla ha cambiato un’altra volta colore, ora siamo al giallo - ha ironizzato il pilota della Ducati - Gli esami hanno evidenziato un grosso edema, è questo che limita i miei movimenti”.

La domanda, ora, è in che condizioni Pecco potrà affrontare l’intero fine settimana di gara.

Lunedì e martedì il dolore era uguale a quello che provavo domenica, perché correndo avevo infiammato la spalla - ha spiegato - Ora la situazione è un po’ migliorata grazie alla fisioterapia, ma nei turni prove non potrò fare molti giri in modo da conservare energie per la gara. Per fortuna conosciamo bene questa pista, nei test invernali ero stato molto veloce, quindi teoricamente non dovremmo avere troppo lavoro da fare. Sono tranquillo sotto questo punto di vista”.

Il GP di Spagna, però, potrebbe diventare un’altra occasione persa (questa volta per colpa del fisico) dopo un inizio di stagione non troppo entusiasmante. Anche in questo caso, Pecco non rinuncia all’ottimismo.

Domenica scorsa, a Portimao, ho insistito tanto per correre, avevo bisogno di farlo anche se avevo paura di non riuscirci - ha confessato Bagnaia - Quella gara mi ha regalato belle sensazioni in sella, da questo punto di vista stiamo lavorando bene da 3 gare. In Portogallo, al 17° giro ho girato 3 decimi più veloce rispetto allo stesso giro del GP che avevo vinto. Sono tornato a frenare forte, ad avere velocità di percorrenza in curva, le cose che mi mancavano. Il lavoro sta dando i suoi frutti”.

Ed Jerez è la pista su cui Miller e lui fecero doppietta lo scorso anno.

L’anno scorso io e Jack ci eravamo trovati bene, ma eravamo stati fortunati in gara perché Quartararo era superiore - ha ammesso - Vedremo cosa succederà quest’anno, ma nei test a novembre ero andato veramente forte, avevo fatto il record della pista usando la gomma media. È un circuito che si adatta bene alle caratteristiche della Ducati e del mio stile di guida. Ormai la Desmosedici non ha più piste nemiche, solo alcune in cui facciamo più difficoltà.

Dopo la gara, lunedì è in programma anche una giornata di test.

Vedremo come starò domenica sera e deciderò, anche se sarebbe importante farli perché avremo delle novità da provare” ha concluso.

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