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MotoGP, Vinales: "Nei primi giri della gara sull'Aprilia mi sento perduto"

"Avevo il ritmo per stare davanti ma non sono riuscito a entrare in Q2, dobbiamo lavorare meglio. Sono veloce senza sentirmi a mio agio sulla moto, ma non cambierò il mio stile di guida"

MotoGP: Vinales: "Nei primi giri della gara sull'Aprilia mi sento perduto"

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Domenica dal doppio volto in casa Aprilia Racing Team. Se da una parte si festeggia per lo splendido podio di Aleix Espargarò, dall'altro lato del box si respira tutt'altra aria per Maverick Vinales. Costretto a scattare dalla quinta fila dello schieramento dopo qualifiche più complicate del previsto, lo spagnolo è stato autore di una gara decisamente incolore all'Autódromo Internacional do Algarve in quel di Portimao, tagliando il traguardo in decima posizione a 18 secondi dal vincitore ed a poco meno di 10 dal compagno di squadra.

"Sono molto deluso in questo fine settimana perché avevamo il ritmo per stare davanti - le sue parole - nella FP3 purtroppo abbiamo dormito, non riuscendo ad ottenere l'accesso diretto al Q2. Questo ti complica tutto, non puoi non riuscire ad andare in Q2 quando hai un passo come il mio. C'è qualcosa che non funziona e dobbiamo capire cos'è, lavorare meglio"

Il processo di adattamento di Vinales con la RS-GP è lontano dall'essere concluso.

" Non mi trovo bene con la moto, non ho fiducia - ha affermato - vado veloce pur non trovandomi bene, da una parte è positivo ma dalll'altra no".

Il fatto che Aleix Espargarò sia competitivo non cambia le cose.

"Aleix adopera uno stile di guida differente, per cui è inutile avere un confronto diretto con lui. Lui riesce a sfruttare al 100% la moto e io no, soprattutto con gomme nuove".

Vinales è convinto che la situazione possa cambiare, ma anche Aprilia deve fare un passo nella sua direzione.

"Quando avrò le sensazioni giuste andrò fortissimo, non ho nessun dubbio - ha sottolineato - non voglio cambiare il mio stile di guida perché è quello che mi ha portato fin qui e mi ha permesso di vincere tanto. Devono darmi una moto con cui mi sento a mio agio, perché nei giri iniziali non capisco nulla, mi sento perduto. Poi riesco ad adattarmi e girare forte,  non sono neanche al 50% del mio reale potenziale. Dobbiamo far sì che la moto mi venga incontro e possa usare il mio stile, quando sono veloce la gara è già andata. Non serve nulla fare 1'39"7 all'ultimo giro, bisogna farlo al primo".

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