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MotoGP, Aleix Espargarò: "perdere le concessioni non mi preoccupa, siamo competitivi"

"Ci ho messo l'intera carriera per arrivare a questo livello, mi godo il momento. L'incidente in Moto2? La direzione gara deve chiamare bandiera rossa prima che qualcuno si faccia male"  

MotoGP: Aleix Espargarò: "perdere le concessioni non mi preoccupa, siamo competitivi"

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Aleix Espargarò continua a dimostrare il grande passo in avanti compiuto dell'Aprilia in questo campionato. Dopo la vittoria in Argentina, il pilota spagnolo ha conquistato il terzo gradino del podio sul circuito dell'Algarve, portandosi al terzo posto in classifica con 66 punti, ad un soffio dai primi a pari merito, Quartararo e Rins, entrambi a 69 punti.

Con il terzo posto a Portimao ora l'Aprilia è ad un passo da perdere le 'concessioni?: gli basterà un altro terzo posto.

Questo successo, il tuo secondo podio in questa stagione, dimostra che Austin è stato solo un attimo di incertezza e che il livello che possiamo aspettarci da te e dall'Aprilia sia questo?
"Dobbiamo essere realistici, non penso che riusciremo a chiudere tutti i weekend come in Argentina - ci spiega Aleix - la scorsa gara in Texas non è stata una gara facile, ma analizzando i dati non è stata neanche una cattiva gara dopotutto. Non ero così lontano da Fabio, ed ero a 11 secondi da Miller".

Nel 2006 sarebbe stato un quinto posto.
"Esattamente, bisogna analizzare i dati con calma. Lo scorso anno perdevo un secondo e mezzo al giro, è un modo per dire che stiamo migliorando molto, ma non siamo ancora al livello da poter competere per il podio in ogni circuito. Oggi il passo di Fabio è stato velocissimo, specialmente nelle prime fasi di gara. Penso che nel fine settimana abbiamo lavorato bene e duramente. Siamo riusciti ad entrare nella Q2 girando anche sul bagnato, il nostro setup è solido e sono molto soddisfatto della direzione che abbiamo intrapreso quest'anno. In gara non è stato facile, ho perso molto tempo nei sorpassi ma il passo era buono, poi quando ho avuto la strada libera sono riuscito a recuperare terreno sul gruppo di testa. Nel complesso sono molto soddisfatto del feeling con la moto ed i punti aiutano molto per la classifica".

La probabile perdita delle concessioni comporterà una difficoltà aggiuntiva per il team? Pensi che la moto abbia raggiunto un livello di competitività tale da non essere più affetta da questo ulteriore ostacolo o c'è della preoccupazione in merito?
"Penso che alcuni ingegneri a Noale siano più preoccupati di me. Personalmente non sono preoccupato, so che le concessioni sono di enorme aiuto per lo sviluppo della moto, ma penso che fino ad ora sia io che la moto abbiamo dimostrato di aver raggiunto un ottimo livello. Penso che da ora in poi non avremo problemi anche senza le concessioni, la base di partenza ormai è buona per non doversi preoccupare più di tanto".

L'Aprilia è migliorata molto quest'anno, ma anche tu come pilota continui ad ottenere ottimi risultati gara dopo gara. Ti aspettavi questa crescita quest'anno?
"Sinceramente non me lo aspettavo, in questo momento, dopo cinque gare, stiamo lottando per il campionato il che è molto positivo. Sicuramente in questo momento stiamo riuscendo ad essere molto competitivi, sto guidando ad un buon livello e ce la stiamo giocando col campione in carica Fabio, ma anche l'anno scorso guidavo ad un buon livello. Ci è voluta tutta la mia carriera per arrivare a questo livello, non è stato facile, in questo momento cerco di godermi tutto al massimo. E' una sensazione bellissima essere lì davanti e riuscire ad essere lì tra i primi in testa alla gara. Ora l'obiettivo sarà cercare di mantenere questa direzione e queste prestazioni anche nelle prossime gare".

Hai visto l'incidente a catena in Moto2 quando ha iniziato a piovere sul tracciato? Cosa ne pensi, qual è il tuo consiglio per i piloti più giovani in casi come questo?
"Trovarsi in quella situazione non è mai facile. Correre sul bagnato con le slick è difficile ed anche pericoloso, in quella situazione anche se da casa sembra che siano soltanto poche gocce, in pista invece è una questione seria, siamo piloti e correndo a quelle velocità è un grosso rischio. Penso che la direzione gara in questi casi dovrebbe chiamare la bandiera rossa prima che accadano incidenti gravi e i ragazzi si facciano male".

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