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MotoGP, Marquez: "La Honda 2022 sul bagnato è veloce come la 2021 ma più sicura"

"Anche sull'acqua mantiene le stesse caratteristiche e devo modificare il mio stile di guida. HRC sta lavorando, a ogni GP arriva qualcosa di nuovo"

MotoGP: Marquez: "La Honda 2022 sul bagnato è veloce come la 2021 ma più sicura"

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Lo aveva detto ieri, se si fosse trovato a suo agio avrebbe spinto e Marquez è stato di parola. Su un circuito di Portimao battuto dalla pioggia, Marc ha chiuso in testa nella classifica combinata la prima giornata di prove libere. Significa che la nuova Honda si trova a suo agio sul bagnato e a darne la conferma c’è la doppietta chiusa da Pol Espargarò.

La nuova moto è già veloce quanto la precedente sull’acqua, ma allo stesso tempo è più sicura. Mi ha dato molta fiducia e questo mi ha aiutato” certifica il campione spagnolo, che ha potuto spingere senza preoccuparsi troppo delle sue condizioni fisiche.

L’impegno sul bagnato è minore rispetto a quando si guida sull’asciutto, non ho dovuto trattenermi per conservare le energie come successo ad Austin - spiega - Al mattino ho capito velocemente il livello di grip e ho avuto buone sensazioni, nel pomeriggio ho lavorato per riuscire a essere più consistente. È vero che sembra che domenica si correrà sull’asciutto e questa giornata potrebbe essere stata inutile, ma è sempre meglio partire stando nelle prime posizioni che dietro”.

Come si comporta sull’acqua la nuova RC213V?
Questa è stata la prima volta che l’ho guidata sul bagnato ‘vero’ e posso dire che il suo carattere non cambia rispetto all’asciutto. Devi avere una stile simile in entrambe le condizioni, guidandola con il posteriore. Perciò ho cercato di adattarla un po’ a me”.

Stai iniziando a capire questa moto?
Dopo i test invernali e 4 gare la conosci, sai dov’è il limite, anche se oggi sul bagnato in alcune curve ho dovuto trovarlo ed è stato un po’ spaventoso. So che va guidata con uno stile diverso da quello che ho usato negli ultimi 9 anni, ad alcuni piloti può venire più naturale, a me meno. Questo non significa che non sia una moto veloce, ma per essere più a mio agio dovrò continuare a lavorare su me stesso.

Come?
“Honda e la squadra si stanno impegnando, siamo ancora in quella fase in cui arrivano cose nuove ogni fine settimana, alcune volte devi essere paziente, altre non funzionano, ma il materiale arrivato ad Austin mi ha aiutato. C’è ancora tanto da fare, anche da migliorare il bilanciamento della moto”.

Lo stile di guida si può cambiare totalmente?
Ogni pilota ha i suoi punti forti e deboli e, a prescindere dalla moto che guida, rimangono. Io già ora sto guidando in modo diverso rispetto al passato, per via delle mie condizioni fisiche, e i miei punti di forza sono gli stessi che avevo nel 2019, ma sono un po’ meno forti. Quindi devo lavorare su quelli deboli. Devo ancora riuscire a guidare questa moto in modo naturale, finché ci lotti puoi essere veloce per un giro o due, ma non sei consistente”.

Sei ottimista per il futuro?
Tutti i piloti della Honda, chi più e chi meno, si sono lamentati dello stesso problema, quindi è chiaro dove intervenire. Penso che quello di Jerez sarà un GP chiave per migliorare”.

Da questo, invece, cosa ti aspetti?
Un fine settimana così è imprevedibile, forse solo domenica troveremo la pista asciutta e così entra in gioco anche la fortuna. Il mio obiettivo, per domani, è qualificarmi nelle prime due file”.

Oggi hai avuto un problema in una prova di partenza, è stato lo stesso di Austin?
In verità mi sono dimenticato di inserire il launch control… questa volta è stata colpa mia!”.

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