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MotoGP, Rins: "Bastianini? E' stato furbo, come mi ha visto ha accelerato"

Rins infrange il muro Ducati ad Austin, è secondo in classifica: "Non mi aspettavo un podio, abbiamo lavorato bene dentro e fuori gara. Merito anche del nuovo telaio, ma perdiamo ancora qualcosa in accelerazione"

MotoGP: Rins: "Bastianini? E' stato furbo, come mi ha visto ha accelerato"

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La Suzuki festeggia il 500esimo podio in MotoGP grazie alle acrobazie di Alex Rins. Ad Austin il pilota spagnolo, partito settimo, dimostra da subito il buon passo gara mostrato nelle prove libere, e giro dopo giro azzanna il treno Ducati. Soltanto Enea sembra riuscire a contenere gli assalti del pilota spagnolo. Negli ultimi giri è il pilota italiano a portarsi in testa alla gara, e per Alex inizia il duello con Miller. Il pilota australiano difende il secondo posto con le unghie e con i denti ma cede proprio in dirittura di arrivo, Rins è secondo, e porta la sua Suzuki al secondo posto anche in classifica.

"Non mi aspettavo di arrivare sul podio - ci confessa Alex - Sapevo che partire in terza fila e dover recuperare diverse posizioni non sarebbe stato facile su questo circuito. Ho provato a spingere al limite frenando duramente sull'anteriore.  Enea è stato furbo, penso che nel momento in cui l'ho raggiunto stesse mantenendo le gomme ma quando si è accorto che gli stavo dietro ha cominciato a spingere e non ho avuto più modo di tenere il suo passo. A quel punto ho cercato di mantenere alto il mio passo gara, così quando mi sono ritrovato Jack davanti non è stato facile provare a sorpassarlo, anche lui è un osso duro e frena duramente. Ho dato tutto nelle ultime due curve, sono riuscito a frenare dove volevo e a tenere la moto e l'ho sorpassato, è stata una bella gara".

Questo è il 500esimo podio per la Suzuki, sia tu che Joan state dimostrando un buon livello con dei buoni risultati in questo inizio di stagione.
"Rispetto allo scorso anno siamo migliorati, il motore della nuova GSX-RR è migliorato ed ora siamo più veloci, ma abbiamo ancora molto su cui poter migliorare. Abbiamo ancora alcuni problemi di impennamento su cui stiamo lavorando, ma nel complesso sono contento di questo risultato, sia per me che per la Suzuki in generale".

Dove hai sfruttato il vantaggio della Suzuki per infrangere il muro Ducati che ti sei trovato davanti?
"Nel primo settore, nelle curve dalla 3 alla 6, riuscivo ad essere molto veloce e a recuperare molto tempo rispetto al gruppo di testa. Penso che parte del motivo sia grazie al nuovo telaio della Suzuki, ci permette di essere agili in quel tipo di segmenti, mentre in accelerazione ancora ci manca qualcosa. Sono rimasto anche sorpreso da me stesso, sono riuscito a frenare veramente bene alla curva 11 dove ho compiuto dei bei sorpassi".

Rispetto allo scorso anno in cui sei stato protagonista di molte cadute, in questo inizio di stagione stai dimostrando di essere tra i più forti. E' questo il vero Alex Rins?
"Penso che abbiamo lavorato veramente bene sia nei box che fuori, prima della stagione. Mi sono preparato duramente questo inverno, e credo che tutti questi fattori assieme stiamo mostrando i risultati del nostro lavoro, adesso riusciamo ad essere consistenti in tutte le gare. Penso che anche negli scorsi circuiti stiamo affrontando meglio il weekend di gara, ma siamo ancora agli inizi del campionato, mancano ancora molte gare quindi dobbiamo continuare a lavorare per migliorare i nostri punti deboli".

Uno dei punti di forza della Suzuki è la gestione delle gomme, qui lo è stato ancora di più o il setup ha giocato un ruolo maggiore?
"Penso che questo vantaggio sia diminuito quest'anno, da quando la Michelin ha portato questi nuovi pneumatici, il setup e la gestione delle gomme hanno sicuramente influito maggiormente in questa gara".

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