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MotoGP, Mir: "abbiamo cinque Ducati davanti, ma abbiamo il passo gara"

Joan Mir:  "cinque Ducati nelle prime file? sono sempre stati forti in qualifica, non sarà facile ma abbiamo il passo". Alex Rins: "puntavo alla seconda fila. La scia in qualifica? inaccettabile in MotoGP"

MotoGP: Mir: "abbiamo cinque Ducati davanti, ma abbiamo il passo gara"

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La giornata di qualifiche ad Austin si è conclusa relativamente bene per le due Suzuki, che sopravvivono allo tsunami di Ducati che occupano le prime file in griglia.

Joan Mir arriva diretto in Q2, mentre Alex Rins è costretto a passare per la Q1, i due piloti della casa di Hamamatsu si ritagliano così un settimo ed un ottavo posto. Stretti tra le moto di Fabio Quartararo, appena davanti, ed il grande collezionista di pole qui sul circuito americano Marc Marquez, appena dietro, l'inizio di gara nella giornata di domani non si preannuncia facile, ma nulla è ancora deciso in quello che fino ad ora si è rivelato un campionato ricco di sorprese inaspettate.

"La mattinata è iniziata in maniera molto positiva - ci ha raccontato Joan - poi nel pomeriggio il cambio di temperature ha cambiato un po le cose. La nota positiva è che questo ci da ulteriori informazioni in vista della gara di domani, quindi resto positivo. Nonostante alcuni errori sono riuscito a mantenere un buon passo durante le FP, poi però in qualifica il problema di stabilità della moto dovuto ai freni che avevamo avuto ieri si è ripresentato. E' un peccato perché sento di poter fare bene su questo circuito, quindi per domani dovremo risolvere questo problema anche se dovremo farlo cercando di essere realistici in vista della gara".

Quando parli di essere realistici cosa intendi? Come mai la Suzuki sembra soffrire più di altri i cambi di temperatura sul tracciato?
"Il nostro passo gara è stato molto diverso tra la mattina ed il pomeriggio, questo ci da delle informazioni preziose, quindi realisticamente sappiamo di poter avere un buon passo durante la gara. Per quanto riguarda le temperature sono d'accordo, sembra che la nostra moto sia sensibile sotto quell'aspetto. Non è la prima volta che mi trovo meglio nelle FP3 che in qualifica per via delle temperature, l'anno scorso sembravamo aver risolto questo problema ma a quanto pare dovremo lavorarci ancora".

Nelle prove libere ieri sembravi avere dei problemi di stabilità con la moto, è un qualcosa legato al tracciato o si tratta della moto?
"No, il tracciato non c'entra, ieri avevamo dei problemi di stabilità della moto legati ai freni. Stamattina sembravano esser stati risolti ma poi si sono ripresentati in qualifica".

Rispetto ai tempi di ieri nelle prove libere, oggi in qualifica le Ducati sembrano aver dominato il circuito, conquistando le prime due file con cinque moto. E' un qualcosa che ti aspettavi o la cosa ti ha sorpreso?
"Le Ducati sono sempre state forti durante le qualifiche, sono in grado di migliorare molto nel giro veloce rispetto al passo gara. Sono moto che anche in passato ci hanno dato fino a un secondo in qualifica, è un qualcosa che ti aspetti quindi non è così strano che oggi sia successo con cinque diversi piloti. Non sarà facile domani, ma bisogna restare ottimisti perché in gara pensiamo di poter fare bene, il passo gara è ottimo".

Che aspettative hai per la gara di domani? L'anno passato si parlava molto degli effetti di avere otto Ducati in pista, domani ne avrai ben cinque davanti sulla griglia di partenza.
"So che non sarà una gara facile. L'anno scorso le Ducati avevano più velocità, ma ora sembrano migliorate anche sotto altri aspetti. Credo che molto dipenderà dai piloti, penso che il nostro passo gara sia tra i migliori, quindi idealmente se riuscissimo a fare una buona partenza potremmo poi cercare i sorpassi guadagnando terreno a poco a poco".

Alex Rins: sfruttare la scia in MotoGP è inaccettabile

Il suo compagno di box Alex Rins è ugualmente insoddisfatto del risultato, sperava di ottenere di più, ma resta ottimista sapendo di poter giocare bene le sue carte. Fu sua la vittoria qui ad Austin nel 2019 partendo settimo, la stessa posizione da cui partirà domani.
"Penso di aver fatto una buona performance - interviene poi Alex - anche se queste qualifiche mi sono sembrate delle montagne russe. Prima il passaggio dalla Q1 per colpa delle bandiere gialle durante le FP3, poi la Q2. La settima posizione non era ciò che mi aspettassi, speravo di poter fare meglio, ma il passo gara è buono. Non sarà facile affrontare la gara domani con cinque Ducati di fronte a noi ma cercheremo lo stesso di sorpassarle spingendo la moto al limite".

Cinque Ducati ed una Yamaha di fronte sulla griglia non saranno uno scherzo. Se dovessero fare una buona partenza sarebbe ancora più difficile. Hai già una strategia?
"Sarà veramente difficile, i piloti Ducati riescono a frenare veramente duramente e sui rettilinei sono molto veloci, quindi sorpassarli non sarà facile. Penso di poterlo fare in alcune curve ma non dirò quali, lo vedrete domani in gara. Sono molto fiducioso, il passo gara c'è".

Su MotoGP unlimited ti lamentavi dei piloti in motoGP che cercano la scia ed oggi si è riproposto questo problema anche qui ad Austin.
"Penso sia inaccettabile in MotoGP. Siamo i migliori piloti al mondo e succede più che in moto3. Penso che la direzione gara debba intervenire in qualche modo, perché non è questo il modo di affrontare la MotoGP. Non ho una soluzione precisa, un'idea potrebbe essere far partire i piloti a qualche secondo l'uno dall'altro e poi penalizzare chi si ferma lungo il tracciato".

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